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Londra: accoltella passanti, ucciso dalla polizia

Londra: accoltella passanti, ucciso dalla polizia

Londra: accoltella passanti, ucciso dalla polizia

LONDRA – Un “attacco terroristico di matrice jihadista” a Londra. Così lo ha definito Scotland Yard, con la polizia inglese intervenuta ieri – intorno alle 14 locali (le 9 a Toronto, ndr) – nel quartiere di Streatham, alla periferia a sud di Londra.

Un uomo aveva iniziato ad accoltellare diversi passanti, a caso, in una strada piena di negozi e bar. Secondo un testimone “si è procurato il coltello in uno dei negozi della strada principale e ha colpito un uomo ed una donna”. Un altro testimone ha descritto l’uomo “con un machete”.

La polizia è intervenuta immediatamente e – dopo un breve inseguimento – lo ha bloccato, intimandogli di mettere giù l’arma. L’uomo non ha obbedito e gli agenti hanno sparato più volte, uccidendolo. In diversi video comparsi sui social network l’uomo è immobile, riverso a terra, vicino a “Boots”, un negozio della catena di farmacie.

L’uomo, la cui identità non era ancora nota (quando il Corriere Canadese andava in stampa, ndr) sarebbe stato “attivamente seguito dalla polizia” per i suoi precedenti. Dopo un paio di ore, il London Ambulance Service specificava che erano state tre le persone ferite. Le due più gravi sarebbero state attaccate in un negozio, la terza per strada.

A novembre scorso – sul London Bridge – un uomo aveva accoltellato a morte due persone, ferendone altre tre, prima di essere a sua volta ucciso dalla polizia.

Nel frattempo, un episodio analogo si verificava ieri anche a Gand, in Belgio, dove una donna di colore ha accoltellato due persone per strada. Secondo le ricostruzioni la polizia avrebbe sparato alla donna, per neutralizzarla, colpendola ad un arto e rendendola immediatamente innocua. I testimoni avrebbero visto la donna tentare l’aggressione, poi i colpi esplosi dagli agenti che l’hanno raggiunta alla mano.

Gli inquirenti belgi (quando il Corriere Canadese andava in stampa, ndr) cercavano ancora di chiarire se anche in questo caso – come per l’agguato di Londra – si fosse trattato di un attacco terroristico o di un’aggressione per altri motivi. In Belgio l’allerta è massima, considerato che il Paese è già stato colpito duramente dagli attacchi a Bruxelles del 22 marzo 2016, quando – in tre attentati terroristici simultanei – vennero uccise 32 persone (più i tre terroristi) e ferite altre 340.