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L’Isis ha scelto il successore di al-Baghadi, gli USA in allerta

L’Isis ha scelto il successore di al-Baghadi, gli USA in allerta

WASHINGTON – Il sedicente Stato islamico, meglio noto come Isis, ha nominato Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurashi, come suo nuovo leader dopo la morte di Abu Bakr al-Baghdadi, avvenuta durante un raid americano nel nord della Siria. Lo ha riferito Amaq, uno degli organi di propaganda dell’Isis.

La conferma della morte di al-Baghdadi e del suo portavoce al-Mujahir, con l’annuncio del successore del califfo, è stata data dal nuovo portavoce dell’Isis, Abu Hamza al-Qurashi, in un audio diffuso da Furqan, un altro organo di propaganda del gruppo jihadista.

Nel frattempo, il Pentagono ha diffuso un video – registrato dalle telecamere di un elicottero militare statunitense – con le immagini relative alle prime fasi dell’assalto che ha portato all’uccisione di Abu Bakr al-Baghdadi, leader dell’Isis.

Il video, condiviso su Twitter dall’Us Central Command, mostra le forze americane avvicinarsi al compound. Le immagini mostrano anche combattenti fedeli ad al-Baghdadi che “da due postazioni vicine al compound aprono il fuoco contro uno degli aerei Usa che partecipavano al raid”, ha detto il generale Frank McKenzie, capo del Comando Centrale degli Stati Uniti.

L’assalto sarebbe stato condotto da un commando composto da membri della Delta Force e del 75esimo reggimento dei Ranger, unità d’élite dell’esercito statunitense, che hanno raggiunto il nascondiglio di al-Baghdadi su elicotteri Ah-6 Little bird e Mh-60 Black Hawk del 160th Soar, unità a cui è affidato il trasporto specifico degli incursori, circondando il nascondiglio e sguinzagliando i cani di razza pastore tedesco addestrati ad inseguire il terrorista scappato nel tunnel sotterraneo sotto l’edificio.

Una volta in trappola, Baghdadi aveva poi innescato la sua cintura esplosiva, provocando la sua morte e quella di tre dei suoi figli e due delle sue mogli.

Intanto, secondo l’ultima ricostruzione dei fatti pubblicata dal Washington Post, il leader dello Stato Islamico sarebbe stato tradito da una spia che forniva all’intelligence americana tutti gli spostamenti del capo dell’Isis, e che avrebbe fornito tutti i dettagli necessari a pianificare il raid che ha portato alla sua morte.

L’uomo – a cui sarebbe andata la taglia da 25 milioni dollari posta sul capo di al-Baghdadi – era presente al momento del raid dei militari statunitensi contro il califfo.

Giorgio Mitolo

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