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Libia, arrivano le truppe turche di Erdogan

Libia, arrivano le truppe turche di Erdogan

TRIPOLI – Il presidente turco Erdogan ha annunciato l’avvio del dispiegamento di truppe in Libia a sostegno del governo di Tripoli, sulla base del voto del parlamento di Ankara del 2 gennaio scorso. I militari hanno iniziato “gradualmente” il dispiegamento, ha spiegato all’emittente televisiva turca della Cnn, durante un’intervista.

“Il compito dei nostri soldati è il coordinamento. Lì svilupperanno il centro operativo”. In Libia “il nostro scopo è di far sopravvivere il governo legittimo” di Fayez al-Sarraj – ha aggiunto Erdogan – “l’esercito turco è lì per garantire un cessate il fuoco, non per combattere” e per cercare di “evitare tragedie umanitarie” ha concluso il presidente turco.

Nel frattempo un portavoce del generale Khalifa Haftar ha rivendicato la responsabilità dell’attacco aereo sull’accademia di polizia di Tripoli, che – sabato scorso – aveva provocato la morte di almeno 30 cadetti.

“I cadetti di quel college erano miliziani” hanno affermato fonti militari vicine al generale Haftar, secondo cui nell’accademia di polizia libica erano concentrati miliziani siriani che il governo turco avrebbe spostato in Libia per farli combattere dalla parte di Serraj. Quindi non cadetti di polizia, ma combattenti per il Governo di Accordo Nazionale.

Nelle ultime ore, intanto, l’aviazione di Haftar ha accelerato il ritmo delle sue operazioni. L’aeroporto di Tripoli è chiuso da oltre 72 ore e le truppe del generale Haftar lo bombardano.

Inoltre, il bombardamento dell’accademia di polizia è risultato il più grave attacco aereo di Haftar dall’inizio dell’assedio a Tripoli, iniziato il 4 aprile scorso. Si profila dunque una vera e propria sfida fra Turchia e Haftar.

Sabato scorso, il generale libico aveva già alzato i toni della sfida politica contro l’annunciato schieramento di soldati turchi dalla parte di Serraj, usando toni durissimi. “Dichiaro jihad, la guerra santa contro il colonizzatore ottomano” aveva tuonato il generale.

Haftar era poi arrivato a sfidare personalmente il presidente turco Erdogan, dicendo “questo stupido sultano turco ha scatenato la guerra in tutta la regione. È un colonialista brutale che vede la Libia come un’eredità storica”.

Si aprono così nuovi scenari, in Libia, e non certo di pace.

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