CorrCan Media Group

Iran, Arabia Saudita e USA: soffiano venti di guerra

Iran, Arabia Saudita e USA: soffiano venti di guerra

TEHERAN – L’Iran presenterà questa settimana all’Onu un piano di pace per la regione chiamato ’Coalizione per la speranza’.

Lo ha annunciato il presidente iraniano Hassan Rohani parlando di “un’iniziativa che coinvolgerà i paesi dell’area al fine di formare una coalizione che garantisca la sicurezza”.

“I paesi della regione sono in grado di provvedere da soli alla sicurezza del Golfo Persico, del mare di Oman e dello Stretto di Hormuz”, ha sottolineato il presidente iraniano, aggiungendo che “i nemici continuano a mentire e dichiarare che sono loro a garantire la sicurezza”.

“Ma se stanno dicendo la verità – ha incalzato Rohani – perche’ hanno dovuto inviare nell’area una così grande quantità di armi pericolose?”.

“La presenza di forze straniere nella regione col pretesto che si occupano della sicurezza ha solo portato insicurezza e disgrazie”, ha ribadito Rohani, parlando ad una cerimonia per commemorare l’inizio della guerra Iran-Iraq, il 22 settembre del 1980.

Rohani ha quindi invitato “le forze straniere ad allontanarsi dalla regione”.

Nel frattempo, pur dicendo di non volere la guerra, il presidente americano Trump si è dichiarato pronto a reagire militarmente contro l’Iran. Si allontana così l’incontro con Rouhani, che sembrava invece trovare una conferma a Washington nel licenziamento del ’falco’ Bolton.

La minaccia di una guerra ha immediatamente provocato reazioni negative negli Stati Uniti, a partire da uno dei possibili candidati Democratici, Bernie Sanders, che ha fatto presente che una simile guerra può essere dichiarata solo dal Congresso.

Il presidente Obama – nel 2011 – attaccò la Libia senza autorizzazione del Congresso, ma una guerra contro l’Iran sarebbe oggi molto più pericolosa per gli Stati Uniti e terribilmente destabilizzante per tutta l’area.

In merito al bombardamento degli impianti petroliferi di Abqaiq – avvenuto lo scorso 13 settembre – il governo saudita di Riyadh ha nuovamente accusato l’Iran di aver condotto direttamente l’attacco, affermando che gli Houthi non avrebbero potuto essere in grado di effettuare simili azioni e di averne le prove.

È difficile pensare che Teheran non abbia partecipato all’operazione, ma anche se missili e droni fossero partiti addirittura dall’Iran, rimane evidente la palese vulnerabilità dell’Arabia Saudita.

Giorgio Mitolo

More in Esteri
Cafone-in-chief
Mar Sun ,2017