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Impeachment di Trump, informatore sotto protezione

Impeachment di Trump, informatore sotto protezione

WASHINGTON – Continua a tirare davvero una brutta aria per Donald Trump.

Il whistleblower della telefonata fra il presidente Trump ed il leader ucraino Volodymyr Zelenskij è sotto protezione delle autorità federali, che ne temono per la sicurezza.

Gli avvocati dell’informatore hanno inviato una lettera al direttore del Centro antiterrorismo, Joseph Maguire, a firma dal legale Andrew Bakaj. Secondo una nota riportata invece dalla Cnn di un altro avvocato del team di difensori della talpa, la trasmissione “60 minutes ha completamente interpretato male” la lettera, aggiungendo che il loro assistito non si trova sotto protezione federale e che sono preoccupati per la sua sicurezza.

I democratici si augurano di poter votare alla Camera l’impeachment del presidente americano Donald Trump per la per la fine di novembre. Secondo indiscrezioni riportate dalla Cnn, l’augurio è di riuscire ad avere il voto prima del giorno del ringraziamento, che cade il 28 novembre.

Trema intanto il capo dello staff della Casa Bianca. Trump sarebbe frustrato da Mick Mulvaney e dalla sua mancanza di strategia dopo la pubblicazione del sommario della conversazione telefonica fra il presidente americano e il leader ucraino Volodymyr Zelensky.

“E’ scandaloso quello che i democratici stanno facendo”, ovvero la “truffa dell’impeachment”. Lo twitta il presidente americano Donald Trump, accusando i dem di non far nulla sul fronte delle armi e delle infrastrutture.

“Gli unici a cui non piace la mia conversazione con il nuovo presidente ucraino sono coloro che ascoltano Adam Schiff”, il democratico presidente della commissione di Intelligence della Camera.

Nel frattempo, il candidato democratico alle elezioni Usa del 2020, Julian Castro, ha chiesto che la Casa Bianca consegni al Congresso il server in cui vengono conservate le trascrizioni della telefonata del presidente Donald Trump con il leader ucraino Volodymyur Zelesnky.

Il server, secondo indiscrezioni, conterrebbe anche le trascrizioni delle conversazioni telefoniche con altri leader, quali il presidente russo Vladimir Putin e il principe ereditario saudita Muhammad bin Salman.

Castro è convinto che la telefonata con Zelensky sia “solo la punta dell’icerberg” degli a.ari di Trump con leader stranieri.

L’amministrazione Trump sta indagando sulle email di decine di attuali o ex funzionari del Dipartimento di Stato che inviarono messaggi all’indirizzo privato di posta elettronica di Hillary Clinton quando era segretario di Stato.

Lo rivela il Washington Post, parlando di almeno 130 funzionari contattati di recente dagli investigatori del Dipartimento una volta guidato dalla ex first lady.

A loro sarebbe stato comunicato che le email in questione sono state retroattivamente secretate perché potrebbero costituire una violazione della sicurezza nazionale.

Le elezioni presidenziali negli Stati Uniti d’America si terranno martedì 3 novembre 2020.

Giorgio Mitolo

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