CorrCan Media Group

Cile, cieca violenza tra polizia e manifestanti

Cile, cieca violenza tra polizia e manifestanti

SANTIAGO – Violenti scontri si sono registrati nel centro di Santiago del Cile, tra manifestanti e agenti di polizia. In particolare, gli scontri si sono registrati nei pressi di piazza Italia, luogo centrale della crisi in corso da un paio di mesi, occupata dalle forze antisommossa per impedire le manifestazioni.

“Vogliamo che i diritti delle persone che circolano e che vivono nel perimetro di piazza Italia smettano di essere violati”, ha dichiarato il prefetto di Santiago, Felipe Guevara, dicendo che si è deciso di vietare gli assembramenti “per proteggere i cittadini da atti violenti”.

La disposizione non ha però impedito a diversi gruppi di manifestanti, principalmente giovani, di tentare di entrare in piazza. Ne è seguita la reazione della polizia, che ha utilizzato getti d’acqua e gas lacrimogeni per fermarli. Dopo un’ora di scontri, i manifestanti hanno abbattuto le barriere di metallo che bloccavano l’accesso alla piazza e sono iniziati gli scontri con la polizia.

Un secondo gruppo di manifestanti ha marciato verso il palazzo del governo a La Moneda, dove sono state lanciate pietre contro la polizia che li ha quindi dispersi con gas lacrimogeni.

Hanno intanto fatto il giro del mondo le scioccanti immagini di un video che riprende un manifestante che viene schiacciato da due blindati delle forze dell’ordine, proprio in Plaza Italia. L’episodio è avvenuto venerdì. Nelle immagini si vede un dimostrante – incappucciato e rimasto isolato – mentre altri lanciano oggetti di ogni tipo contro due camionette dei Carabineros. Con una manovra rapida e che sembra volontaria, il giovane finisce schiacciato contro un altro blidato della polizia presente sul luogo (con un relativo fotogramma che pubblichiamo, ndr). L’agente alla guida del pesante mezzo è stato fermato ed è ora indagato per l’accaduto.

Il 20enne rimasto schiacciato tra i due blindati ha riportato quattro fratture, tra cui quella al bacino, all’osso sacro ed al ginocchio, e varie lesioni agli organi interni, specie alla vescica. Secondo i media cileni, il giovane versa in gravi condizioni, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Le proteste in Cile sono scoppiate – lo scorso 18 ottobre – dopo l’aumento delle tariŽ e della metropolitana di Santiago, ma più in generale contro la politica economica del governo di Sebastian Pinera e per chiedere politiche di maggiore uguaglianza sociale. Sale intanto a 26 il numero dei morti dall’inizio delle proteste.

More in Esteri
Cafone-in-chief
Mar Sun ,2017