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Australia devastata dagli incendi, 18 vittime

Australia devastata dagli incendi, 18 vittime

Australia devastata dagli incendi, 18 vittime

CANBERRA – Il primo ministro dello stato australiano del New South Wales ha dichiarato una settimana di stato di emergenza, per fare fronte agli enormi incendi che da settimane stanno bruciando in diverse zone dell’Australia orientale.

Nei terribili roghi avrebbero perso la vita già 18 persone ed almeno 17 sarebbero i dispersi. Oltre 1.000 case sono state distrutte, e gli ultimi ordini di evacuazione riguardano migliaia di persone, compresi molti turisti che dovranno lasciare i luoghi di vacanza delle coste del sud est del Paese, entro sabato.

Diverse strade sono state bloccate dagli incendi, e altre dalle lunghissime code di turisti e residenti che lasciavano le loro case e i loro alberghi seguendo le istruzioni delle autorità.

Per i prossimi giorni, i meteorologi australiani prevedono che continueranno le alte temperature, sommate a forti venti, le due principali cause degli incendi insieme alla siccità.

Nei giorni scorsi in tutti gli stati del paese le temperature avevano superato i 40 gradi di media, dopo che a metà dicembre era stato registrato il giorno più caldo della storia dell’Australia.

Questa ondata di caldo è seguita alla primavera – che nell’emisfero australe corrisponde al nostro autunno – più secca di sempre, giunta dopo un periodo di minori piogge cominciato nel 2017 in stati come il New South Wales ed il Queensland, tra i più colpiti dagli incendi.

Finora sono bruciati oltre 40mila chilometri quadrati di boschi nel solo New South Wales, ed attualmente sono in corso circa 90 incendi. In tutto, i chilometri quadrati bruciati sono quasi 50mila, più di sei volte la superficie bruciata nel 2018 negli incendi che – in California – fecero un centinaio di morti.

A combattere gli incendi ci sono decine di migliaia di vigili del fuoco, per la maggior parte volontari, cosa che ha aperto un dibattito nel Paese sulla dipendenza dai volontari nella gestione delle calamità naturali.

L’Australia ha comunque dovuto chiedere aiuto a Canada e Stati Uniti perché inviassero gli aerei antincendio Canadair.

In questi giorni l’aria nelle maggiori città australiane è tra le più inquinate del pianeta, ed in ampie zone del sud est del Paese il cielo è grigio ed arancione a causa delle ceneri sollevate negli incendi.

Il fumo e la cenere sono arrivati persino in Nuova Zelanda, dove le nevi ed i ghiacciai si sono tinti di marrone.

Secondo gli scienziati, pochi luoghi al mondo sono esposti ai cambiamenti climatici come l’Australia, e da tempo gli esperti avvertono che gli incendi diventeranno sempre più frequenti con l’aumento delle temperature causate dal riscaldamento globale.