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“Attacco ai pozzi sauditi con missili lanciati da Iran”

“Attacco ai pozzi sauditi con missili lanciati da Iran”

WASHINGTON – L’attacco contro gli impianti petroliferi sauditi “con una probabilità molto alta” è partito da una base di Teheran, in Iran, vicino al confine con l’Iraq.

Lo hanno determinato gli inquirenti sauditi e americani, secondo quanto rivela alla Cnn una fonte vicina all’indagine in corso, la quale precisa che nell’attacco sono stati usati anche missili Cruise che hanno volato a bassa quota.

Secondo la medesima fonte, le decine di proiettili che hanno colpito – alle prime ore di sabato scorso – il complesso petrolifero di Abqaiq, seguivano una traiettoria che veniva da nord.

Non vi sarebbero quindi “assolutamente indicazioni”, ha aggiunto ancora la fonte, che “questi missili potessero venire da sud, specialmente non dal troppo lontano Yemen”.

Gli inquirenti hanno quindi ricostruito una traiettoria di volo dei missili sopra l’Iraq meridionale, attraverso poi lo spazio aereo del Kuwait per poi raggiungere i loro obiettivi.

Una traiettoria che indicherebbe che si voleva tenere coperto il punto di lancio.

Il Kuwait ieri ha annunciato di aver avviato un’inchiesta su avvistamenti di missili e droni poco avvenuti poco prima che venissero colpiti gli obiettivi sauditi.

Nel frattempo, ci si trovava alla vigilia di un possibile e storico incontro sul nucleare – tra Donald Trump ed il presidente iraniano Hassan Rohani – durante l’assemblea generale dell’Onu.

Ma gli Stati Uniti non hanno esitato a puntare il dito contro Teheran, per gli attacchi con droni contro due importanti industrie petroliferi saudite, tra cui il più grande impianto al mondo per la lavorazione del greggio, che ha provocato un repentino calo – pari al 5% – dell’intera produzione mondiale.

I raid sono stati ufficialmente rivendicati dagli Houthi, i ribelli yemeniti alleati della Repubblica islamica. Ma il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, aveva già aªermato “non c’è alcuna prova che gli attacchi siano arrivati dallo Yemen”, accusando invece direttamente l’Iran.

Trump aveva quindi twittato che “gli Stati Uniti sono pronti e carichi” per reagire agli attacchi armati contro Riad. La tensione è quindi alle stelle.

Giorgio Mitolo

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Mar Sun ,2017