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Afghanistan, precipita aereo militare statunitense

Afghanistan, precipita aereo militare statunitense

Afghanistan, precipita aereo militare statunitense

KABUL – Un aereo delle US Air Force, l’aeronautica statunitense, è caduto ieri nella provincia di Ghazni, in Afghanistan.

Il velivolo, un Bombardier Global Express E-11A (di fabbricazione canadese, ndr) – in grado di trasportare una quindicina di persone, più l’equipaggio – era inserito nel “nodo aereo di comunicazioni per il campo di battaglia”, ossia il Bacn, che viene utilizzato dagli USA per il coordinamento delle operazioni militari.

“Un aereo della Cia” lo hanno subito definito i talebani – che ne hanno tra l’altro rivendicato l’abbattimento – sottolineando che tutti gli occupanti, compresi alti funzionari dei servizi statunitensi, sono rimasti uccisi nello schianto. Luogo dell’incidente è stato il distretto di Deh Yak, una zona controllata appunto dai talebani.

Il capo dello staff dell’aeronautica statunitense, il generale David Goldfein, ha confermato che l’aereo era un Bombardier E-11A della US Air Force, dichiarando “sembra che abbiamo perso un aereo, ma non conosciamo lo stato in cui si trova l’equipaggio”.

Il portavoce delle forze armate congiunte USA-Afghanistan, il colonnello Sonny Leggett, ha dichiarato che “non ci sono, al momento, indicazioni che l’incidente sia stato causato da fuoco nemico”. Non è infatti ancora chiaro quali siano state le cause all’origine dell’incidente, nè quale sia il numero esatto delle vittime a bordo.

In un video – pubblicato online – si nota che la carcassa dell’aereo appare bruciata, ma al tempo stesso piuttosto integra, il che fa presumere addirittura un tentativo di atterraggio di emergenza non riuscito, ma non un abbattimento ad alta quota, in volo, che avrebbe ridotto il velivolo in pezzi.

L’idea che il jet possa essere stato abbattuto da un missile terra-aria di tipo “stinger”, in dotazione ai talebani sin dalla guerra contro gli allora sovietici (1979-1989, ndr) non ha sinora ricevuto riscontri.

Lo stesso tipo di aereo – nei mesi precedenti – era già stato utilizzato dalla Nato, sui cieli di Ghazni, per monitorare le attività e gli spostamenti delle forze paramilitari talebane.