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Viraccontolamia, baci e prelievi “Molestato” da Miss Mondo e da una figlia di Dracula

Viraccontolamia, baci e prelievi “Molestato” da Miss Mondo e da una figlia di Dracula

I      porcelloni sono sotto tiro, ed è giusto che sia così. Chi allunga le mani è anche un ladro. È un rapinatore che invece di usare la pistola usa il potere. Si prende la dignità della vittima. 
Un attimo di lussuria lascia segni indelebili, spesso rovina la vita.
 È sempre stato così, si dice. 
Tutti hanno sempre saputo ma nessuno ha parlato ed accusato. 
Ora tira aria nuova, i porcelloni di Hollywood e dintorni, finiscono alla gogna e, probabilmente, in galera.
Le accuse di molestie sessuali delle dive di celluloide hanno creato una reazione catena che ora sconfina nella vita delle persone comuni, nei posti di lavoro, negli studi medici, sui mezzi di trasporto, per strada.
E c’è chi si adopera per stanare i porcelloni e sbatterli in prima pagina come i mostri che sono come dimostra questa inziativa editoriale.
Tiraccontolamia, scritto tutto attaccato.
È un’iniziativa di un giornale del Bel Paese che invita le persone comuni a raccontare e rendere pubbliche le loro storie personali di molestie sessuali.
Il giornale sostiene che parlare apertamente aiuta a far uscire i mostri dal buio per svergognarli e mettere fine alle loro porcate.
L’invito è rivolto soprattutto alle donne ma include anche gli uomini, perchè in questo mondo di “equal opportunity”, pari opportunità, i predatori aprono a chiunque i cancelli dei loro porcili.
Nel mio piccolo, approvo l’iniziativa, mi associo al punto che ora viraccontolamia. 
E sì, anche io sono stato molestato.
Noo, non capite fischi per fiaschi. 
Io sono stato molestato sui generis dalle donne, anzi, precisiamo, da alcune belle donne. 
   In una circostanza si trattava di Miss Mondo, figuratevi. Non è che la più bella della terra  mi abbiamo messo le mani addosso, no. Ma le labbra sì. La bocca l’ha appoggiata alla guancia, per un bacio o due. Se non ci credete, chiedete a Tony Pavia. 
   Il nostro paparazzo storico ha immortalato quelle molestie. 
Anzi, ecco nella foto la prova.
   Per quale ragione le bellissime hanno lasciato l’impronta delle loro labbra sulla guancia di un corposo soggetto di mezza età non saprei dirvelo.
    Sarà stata l’imponente figura – un quintale, chilo in più, chilo in meno – l’attrazione per un italnapoletano, la promessa di pubblicare lo scatto o chissà che.
    Resta il fatto che mi hanno baciato.
   Allora, per la verità non ho mai pensato che il kiss-kiss fosse molestia sessuale. 
   Bè, anche se lo fosse stato non me ne la sarei presa a male. 
    Anzi avrei chiesto il bis.
 La morale della storia?
Le molestie sessuali vere vanno fermate, subito e duramente. Ma se si tratta di molestie per modo di dire, come i baci al sottoscritto, si deve procedere cautamente. Il terreno è minato per chiunque, donna o uomo che sia.
   Per esempio, l’infermiera che mi stava prelevando il sangue per un esame, nel battere sull’avanbraccio con il dorso della mano per far venire a “galla” la vena, mi disse, un pò per scherzo, un pò per non farmi inchianare i cosiddetti, visto che sono sempre stato un paziente difficile e ’ncazzuso: «Non farti venire strane idee, hai le vene profonde, per farle venire su debbo toccarti più volte…».
La battuta della figlia di Dracula – chiamo così chi succhia il sangue per professione – non mi fece nè caldo nè freddo. Mentre lei parlavo io santiavo. 
Di fronte a siringhe e iniezioni sono sempre stato un hahasotto.
 
 
Nella foto il bacio della miss
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Mar Wed ,2017