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Noi italiani del mondo sbattuti in serie X

Noi italiani del mondo sbattuti in serie X

Un gruppetto di signore italiane sulla spiaggia di Punta Cana mi ha dato dell’ex.
Non ex latin lover perchè la portavoce, una bolognese di mezza età, non era il mio tipo essendo magra come spruoccolo (ramoscello), in più fumava come tre turchi.
Non ex calciatore del Bologna, perchè da giovane ero schiappa, buono appena per la serie piccole piccole.
Non ex tronista, visto che in tv ci sono stato soltanto quando, prima del 2000, Roberto Bettega conduceva il Processo del Lunedì da Toronto.
Non ex deputato/senatore, perchè in politica mi ci buttai una volta, perdendo, quando chiesi a don Mario che al bigliardino della canonica dovevano giocare anche i guagliuni (ragazzi) i cui genitori non appartenevano alla Democrazia Cristiana. Il prete rispose con un pacchero (schiaffone), noi poi gli bucammo le ruote della bicicletta, ma questa è un’altra storia.
L’ex cui si riferisce la siura bulgnais (signora bolognese) riguarda la nazionalità, la nostra e la sua, simili per chi di noi vive in giro per il mondo, ma decisamente diverse per buona parte di coloro cresciuti e pasciuti nello Stivale. 
Nell’apprendere che vivevo in Canada, la “paesana” sibilò con tono sprezzante: “Ah, lei è un ex italiano”.
Io ci rimasi di stucco, allibito dall’enormità della caratterizzazione: lei italiana doc perchè è restata in patria, mentre noi che viviamo all’estero saremmo ex italiani, spogliati dell’unico bene ricevuto dalla madrepatria, l’italianità.
Noi espatriati, generalmente, siamo sempre stati trattati da marmaglia di serie B. 
Ora ci hanno sbattuti in una serie, Ex, che esiste soltanto nella mentalità meschina e provinciale di certa gente che,    direttamente o indirettamente,  ha cambiato in peggio il paese che abbiamo lasciato.
“Ah, lei è un ex italiano”, sibila la spocchiosa signora.
Per un attimo resto senza parole, il sangue ribolle. Vorrei mollargli una sberla, o farle ingoiare la sigaretta accesa.
Conto fino a dieci, poi le faccio notare noi italiani del mondo non siamo per niente ex, anzi siamo talmente e totalmente italiani perchè noi teniamo alto il nome del Bel Paese lavorando, rispettando le leggi e pagando le tasse.
Noi presunti “ex” siamo ancora italiani “brava gente”, fieri di essere all’antica, lontani dal malcostume e dalla strafottenza di chi si spaccia per “evoluto”, mentre in effetti è razzista.
Noi presunti “ex” abbiamo ancora il “senso della famiglia”, l’attaccamento alle radici e a tutta l’Italia, dal sud al nord e viceversa.
Noi che abbiamo la fortuna di essere italiani all’estero, non guardiamo con la puzza sotto il naso i tipi come la signora bolognese, ma li commiseriamo. 
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Mar Wed ,2017