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Napoli senza benzina e la Signora gode

Napoli senza benzina e la Signora gode

Buongiorno, lo scudetto è andato, ho detto alla riflessione nello specchio mentre mi tagliavo i peli dal naso.
Guarda che non sei una donna, e come uomo siamo ai livelli di retrocessione.
– Ed allora?
Debbo ripeterti quello che Sarri ha detto alla Titti, mandandola poco elegantemente laddove non brilla il sole?
– Gnornò, in quel posto ci so andare da solo. 
Resta il fatto che il grande sogno napulitano si è vaporizzato.
– Sciò, sciò iettatore. Si dice: finchè c'è vita c'è speranza.
E si dice anche: campa cavallo che l'erba cresce.
A te stamattina o ti fa male lo stomaco, oppure hai sognato il liscio e busso, bye bay mondiali, calato dai nipoti del “pompiere”.
– Il pompiere sarebbe Nordahl, lo svedese del Milan che segnava gol con la pala.
Il Napoli a San Siro non aveva nè la pala, e nemmanco quei “cosi” di plastica che i bimbi usano nella sabbia.
– Lorenzino e compagni provavano fare il golletto con le palommelle, sempre a parabola hanno tirato.
Di forza non potevano, puverielli.
– E perchè?
Hanno finito la benzina, sono spompati e la Signora gode.
– La Gran Dama ha la goduria nel DNA. 
C'hai ragione, di riffe o di raffe finisce sempre ncoppa, sopra a tutti.
– Hanno il nome, il blassone ed hanno la cocuzza (i soldi) che sanno anche spendere. 
Inoltre hanno un “coso” così.
– Perchè?
Alla Signora anche i galli fanno l'uovo, e non parliamo solo di arbitri e assistenti.
– Di volta in volta trovano chi risolve la partita. Di gente brava ne hanno per fare due squadre e mezza. Poi ci mette “signor mazzo”, ora un gran gol, ora un filo d'erba che si piega nel loro verso, ora una cavolata della difesa avversaria. Cose così…
Però è una camurria, vince sempre la stessa squadra.
–   Ora e chissà per quanti anni ancora, mannaggia la miseriaccia porca.
Non è la Signora che è talmente forte da vincere sempre. Sono le altre ad essere poca roba al suo confronto.
– Io un'idea ce l'avrei per interrompere la serie di scudetti.
Dici, dici, illuminaci. Dai una speranzella a coloro che non stravedono per il team di Agnelli.
– L'idea sarebbe di mandare la Juve a giocare con  gli sceicchi sfondati in Spagna o in Inghilterra, e lasciare la Serie A al Napoli, alla Roma e alle milanesi.
Ma gli Agnelli non lascerebbero mai il sicuro, la via nuova per quella vecchia.
– Gli Agnelli forse no, ma Marchionne ci potrebbe fare un pensierino.
E perchè, in base a cosa arrivi a questa strampalata conclusione.
– Marchionne è – scusa il gioco di parole – un gran marpione. Ha portato fuori dallo Stivale tutto quello della Fiat che poteva portare. E ci ha fatto soldi, lui e tutto l'impero Agnelli.
E allora?
– Allora, con la Juve all'estero si aprirebbero nuovi e lucrosi mercati, non solo calcio, ma anche auto.
Mi sa che questa tua idea non nè capo nè coda. Il marpione di Chieti, indottrinato dai gesuiti del St. Michael College di Toronto, farebbe bene a concentrarsi sulla Ferrari che anche quest'anno sembra destinata a stare dietro le Mercedes.
– Sei catastrofico, ora tagli le gomme anche alla Rossa?
La prove hanno detto che tra Le Frecce d'Argento e le Rosse ci sono 4-5 secondi, e più di differenza. Questo significa che in corsa loro andranno avanti, noi ad inseguire.
Ma le prove a volte ingannano, forse la Ferrari si è nascosta.
– Speriamo, tutti abbiamo le scatole piene di arrivare secondi.
Tornando al calcio, la Var ne sta combinando di tutti i colori.
– Infatti, io ci credevo ma ho preso lucciole per lanterne. Pensavo che il sistema potesse togliere parte del potere degli arbitri.
Invece?
– Gli uomini in nero – si fa per dire – comandano sempre loro. Ora utilizzano la Var per “pilotare” i risultati, far vincere chi sta loro più simpatico.
Un lettore ha chiesto a chi deve scrivere per protestare sui macelli combinati dal Var.
– Al santo del pallone, che abita nella Figc. Tel: 06.84912121 – 2211 – 2132 – 2118 – 2133 – 2122
E  che Dios gliela mandi buona.
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Mar Wed ,2017