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Maradiego: baci, abbracci e soldi a go-go

Maradiego: baci, abbracci e soldi a go-go

Maradiego ha sempre detto peste e corna del gran ladrone Sepp.
Perché il colonnello svizzero spartiva la torta del pallone con tutti, eccetto che con lui.
Ma questo era l’altro ieri.
Ora la cupola del pallone è cambiata.
Ed il nuovo boss, elvetico come Sepp, nato in Svizzera da migranti italiani, conosce sei lingue: italiano, francese, tedesco, inglese, arabo e spagnolo.
La conoscenza dello spagnolo è stata importante, decisiva.
Con Maradiego si sono capiti alla perfezione.
Il primo ha detto: «Zitto e mosca, non rendere pubbliche nuove e vecchie rogne  e noi ti facciamo fare gol (intesi come quattrini) con noi».
Il secondo è salito sul carrozzone Fifa andando al sorteggio mondiale, tutto in nero con una  farfallona gialla al collo, girlfriend a rimorchio,  ed ha sancito l’accordo  distribuendo baci ed abbracci.
Prima di salire sul palco a maneggiare le palline del sorteggio, Maradiego ha fatto un inchino allo zar Putin e scoccato un grande kiss sulla fronte del suo secondo ex grande nemico, Edson Arantes do Nascimento.
La rogna con Pelè era per il titolo di miglior calciatore di sempre.
Maradiego si sentiva il campione del popolo.
Pelè era il campione del colonnello svizzero, che ragionava in questi termini: il nemico del mio nemico è mio amico.
Acqua passata, storia vecchia.
Ormai Maradiego è amico di tutti, quasi quasi gli si può dare il  Nobel  per la Pace.
La trasformazione da aquila a colomba è dovuta all’età e alla… famiglia.
Maradiego oggi si avvicina alla sessantina (è classe 1960), il sangue non gli bolle tanto come ai tempi belli, ed ha da mantere le sue famiglie. 
Famiglie, plurale?
E sì, Maradiego ha sempre fatto le cose in modo esagerato: in campo, in cucina con la farina, e in camera da letto.
Da Claudia in poi si è perso il conto delle mogli, amiche  e amanti da wham bam thank you ma’am.
Anche dei Maradonini non si conosce il numero esatto.
Di maschietti suoi di lui personalmente ne ha due: Diego Sinagra, nato extra letto ai tempi del Napoli, prima non riconosciuto, poi abbracciato e bacciato ma sempre scognomato (nel senso che non gli ha dato il suo cognome).
Poi c’è un altro caruso (ragazzo in dialetto siculo), Diego Fernando nato da diversa madre.
Per quanto riguarda le figlie siamo alla dolenti note.
Maradiego ha dichiarato in cielo, in terra ed in ogni luogo che Dalma e Giannina meritano il sole a scacchi, la galera.
Altro che “piezze ‘e core”.
Qui siamo ai “piezze ‘e pesos”,  i quattrini argentini, quelli che madre e figlia avrebbero portato via a Maradiego quando costui era in tutt’altre faccende (amorose) affaccendato.
Non è la prima volta che Maradiego grida al lupo ladrone, dicendosi fregato in tasca.
La prima volta accusò il primo manager Gullermo Coppola.
Poi spostò il tiro sulla prima moglie, Claudia Villafame.
Ora nel mirino sono finite le figlie legittime.
Con il padre non se la può prendere perchè il poveretto non c’è più.
Resterebbero i fratelli Hugo e Lalo.
Ma a loro non ha mai dato nulla, meno che meno le chiavi delle cassette di sicurezza e i numeri dei conti off shore.
Quando veniva a Toronto, Maradiego pernottava con Lalo, allora numero 10 dell’Italia di don Pasquale Fioccola. Era l’anno dopo la cacciata dal mondiale Usa ‘94. Allora Maradiego aveva soldi a palate, o almeno aveva una carta di credito con la quale comprò in un botta sola dieci di quegli aggeggi dove corri e corri senza arrivare mai da nessuna parte. Gli vidi anche spendere un mezzo patrimonio per  assicurarsi un paio di orologi tepestati di diamanti e tre o quattro coppie di orecchini.imbrillantati. Tutte cosucce destinate alle sue sempre numerose donne.
A Toronto giocò una delle sue amichevoli esibizioni, mezza partita con la maglia dell’Italia e ci lasciò in regalo  un gol segnato direttamente dal corner. Ora Maradiego i gol li segna a parole. Ma in questo campo non è bravo come lo era sul prato verde.
 
Nelle foto,  a sinistra Maradona e la compagna del momento; a destra mentre bacia Pelè alla presenza di Putin.
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Mar Wed ,2017