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Lorenzino si è messo un crisantemo in testa

Lorenzino si è messo un crisantemo in testa

Lorenzino si è messo un crisantemo in testa

di Nicola Sparano

«Ma cosa sono esattamente la pacchetelle, mi ha chiesto un cristiano, che nella ginocchia ha parecchie primavere, con il quale ho poi avuto una lunga ed interessante conversazione.

– Le pacchetelle non sono altro che pomodori tagliati a fette lunghe non larghe, scaldate, pelate, private dei semi e messe in barattolini.

«Al paesello la buonanima di mamma mia comandava a noi ragazzi per infilare i pezzi nei colli delle bottiglie che allora si usavano, ma erano scomode e si rompevano spesso, quando venivano bollite nel calderone».

– Le mie pacchetelle non le bollisco, le conservo nelle giarrette come sono, poi d’inverno ci faccio il sugo per gli spaghetti, o per la pizza, oppure per la scarpetta.

«La buonanima di mio padre le rare volte che ci potevamo permettere un pollastro (pollo, ndr) o un coniglio, ordinava che fosse cotto con le pummarole tagliate a fette, le pacchetelle come le chiami tu. La buonanima era un uomo tosto, senza fronzoli, all’antica, sputava sangue per farci mangiare. Avesse visto Lorenzino che in testa si è messo una zeppola di San Giuseppe gli avrebbe mandato a dire qualcosa di piccantello».

– Bell’immagine quella delle zeppole di San Giuseppe, ma a me personalmente di persona quei capelli mi fammo venire in mente il cristantemo giallo, il fiore che si portano ai defunti e che i giapponesi mangiano all’insalata.

«I crisantemi all’insalata, ma di sapore, come sanno?».

– E che ne so?, a me interessa poco o niente della cucina forestiera, giapponese o cinese che sia.

«Lascia stare i cinesi, peppiacere. Ma quanti soldi hanno sti cristiani, o buddisti che siano? Alla Perla Nera con una elle (Pellè) hanno dato un sacco ed una sporta di soldoni, hanno fatto ricco anche Cannavaro, ora si riprendono anche Lippi. Nel frattempo hanno messo le mani sui due club di Milano».

– Voci di corridoi sussurrano che vorrebbero comprarsi anche tutta l’energia elettrica dell’Ontario. Pagherebbero una barca di miliardi, poi con le nostre bollette avrebbero incassi garantiti all’infinito, come quelli che si beccano i padroni della 407.

«È vera la storia che Peppiniello Saputo avrebbe promesso a Totti un mare di formaggio se fosse venuto a svernare a Montreal».

– L’ex Pupone non si muove da Roma manco se gli danno tutto il formaggio del mondo. Lui è il nono re Roma, tutto quello che fa è oro colato.

«Ma di annetti sul groppone ne ha parecchi, nel calcio non si dovrebbe correre?».

– Anche se sta fermo in campo, almeno tre o quattro passaggi-gol li fa sempre. In giro non ci sono elementi che sanno dare la palla come lui, a volo, con precisione, in profondità. Purtroppo di Bruno Conti, o di Roby Baggio non ne crescono più.

– Higuain sta facendo sfracelli, ora non lo sfottono più per i chili extra.

«Non è mai stato filiforme, ma la palla sa come metterla dentro. Vedremo come andrà in Champions».

– Ah, la Champions è il punto dolente della Signora che in Europa le ha più prese che date. Ora vanno strombazzando che stavolta la vinceranno.

«Le Champions non si vincono a parole, ma battendo squadrette tipo Barca, Real e Bayern. Ora ci sta anche il City di Guardiola. Vedremo».

– Tra un paio di anni quattro italiane andranno direttamente in Champions.

«Negli ultimi anni le italiane, vedi Napoli, Lazio ed ora Roma, la Champions l’hanno salutata nei preliminari perdendo una barca di milioni. Dal 2018 i guadagni ex saranno assicurati. Speriamo solo che con quel malloppo lo spendano per compare campioni e non bidoni».

(Mercoledì 14 settembre 2016)

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