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Le pesche di nonno Brontolo

Le pesche di nonno Brontolo

Due pesche tra nonno e nipote, o viceversa. Sul tavolo ci sono un paio di baby gold venute fresche fresche da Santa Caterina. Sono davanti al figlio più piccolo di mia figlia ed io gli sparo la richiesta: «Passami una pesca, please, da mettere nel vino».
Lui, il guagliunciello, mi guarda, riflette, ci pensa sopra, poi zacchete, ammolla una morso alla baby gold più grande.
Io penso alla signora mugliera che ripete sempre di non inkazzarmi per cose da niente, che il fetentiello è guaglione, è piccirillo e non va preso a calci in kulo appena sbaglia una virgola.
Mentre io filosofeggio, lui, il furfantello afferra la seconda pesca. La gira di quà e di là, poi zacchete, un altro bel morso.
Ecchecazz…, il sangue mi va alla capoccia.
Le mani mi prudono e i piedi pure. 
Mentre decido se ammollargli cinque lire con la mano destra o liberare un sinistro a giro con la zampa mancina, lui mi porge la prima pesca dicendo: «Ecco, nonno. È quella più matura e meglio adatta al vino».
Io rimango come un baccalà, stupito e sorpreso di scoprire che nel core del fetentiello oltre all'amore per le pazzielle (giocattoli piccoli e di poco conto) c'è anche qualcosa di importante. Magari involontariamente, in quei due morsi il fetentietello ha espresso rispetto e deferenza verso chi ritiene degno di stima e di onore, sentimenti che noi italici trapiantati sotto l'acero ci sforziamo di trasmettere a figli e nipoti nati accà.
I figli so piezze e core, i nipoti anche di più.
 A proposito di figli, nel Bel Paese, avendo pochi problemi importanti da risolvere, stanno sfogliando la margherita riguardo allo “ius soli” e  “ius sanguinis”.
Non sapete cosa significa, di che si tratta?
 Ius soli (in latino «diritto del suolo») è un'espressione giuridica che indica l'acquisizione della cittadinanza di un dato Paese come conseguenza del fatto giuridico di essere nati su quel territorio indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. Esso si contrappone allo ius sanguinis (o «diritto del sangue»), che indica invece la trasmissione alla prole della cittadinanza del genitore.
Quasi tutti i paesi del continente americano applicano lo ius soli in modo automatico e senza condizioni. Tra questi gli Stati Uniti, il Canada e quasi tutta l'America meridionale. Alcuni paesi europei concedono altresì la cittadinanza per ius soli (per esempio Grecia, Francia, Portogallo, Irlanda, Regno Unito e Finlandia) sebbene condizionata.
Nel Bel Paese sulla cittadinanza c'è chi la vuole cotta e chi la vuole cruda. Discutono,  rovesciandosi addosso maleparole,  ingiurie, improperi e compagnia bella, scordandosi di una cosa mujo importante. Nel Bel Paese non nasce più nessuno, o quasi. A fare i figli sono per lo più i nuovi arrivati, legali o illegali che siano. E i figli di costoro un domani lavoreranno e pagheranno le tasse per sovvenzionare il popolo dei pensionati che nel  Bel Paese è sterminato.
Noi, dal di fuori, ci facciamo la croce con la mano smerza (mancina) e  ringraziando il Padreterno, o chi per Lui, perchè in Canada i nostri figli sono diventati automaticamente cittadini anche se noi eravamo ancora stranieri.
Anche per questo il Canada ha progredito e progredisce.
*Nelle foto, nonno Brontolo e due ragazzi nati in Italia ma  stranieri a tutti gli effetti.
 

 

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Mar Wed ,2017