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Le partite “giocate” con le frasi fatte

Le partite “giocate” con le frasi fatte

Le partite “giocate” con le frasi fatte

di Nicola Sparano

Il calcio è bello perchè nel mondo del pallone succede di tutto e di più.

È anche bello perchè ogni partita, anzi ogni aspetto di qualsiasi partita, può essere interpretato e commentato con frasi fatte, luoghi comuni che i protagonisti ripetono puntualmente. Ecco alcuni esempi delle frasi fatte del pallone riguardanti anche le partite giocate nell’ultimo turno.

Non sempre sono brocchi, vedi l’Inter con la Juve.

Chi ha Higuain faccia giocare Higuain, ad Allegri fischiano di brutto le orecchie.

Totti amletico: essere o non essere, ossia il jolly se giocato male è sprecato.

Kalinic ha fatto un assist malandrino aprendo le gambe mentre era in fuorigioco, se c’era la moviola in campo come finiva Fiorentina-Roma?

A Souso è passato il mal di pancia, sei punti in tre partite hanno fatto calare il livello dell’Arno sotto i margini di sicurezza. Per ora.

Bacca sa anche segnare, se prima gli fanno abbassare le orecchie in panchina.

Lo Special One sta prendendo liscia e busso a ripetizione. Tre mazziate una dopo, l’altra, l’ultima addirittura da Mazzarri che special one non lo è mano per niente.

Le colpe sono anche nostre non solo dell’allenatore, avrebbero detto Rooney e soci dopo la terza mazziata in sette giorni. La frase, di circostanza, ha un significato nascosto: prima di cacciare noi, cacciate lui.

Ci è mancato solo il gol. E ti pare poco?

Una partita dura 90 minuti…Non sono pochi ma neanche molti.

Del resto il calcio è così…E come sennò?

Ogni partita fa storia a se…specialmente se perdi.

Di interventi così in area ce ne sono almeno 10 a partita…Ma arbitro e collaboratori non ne vedono mano mezzo.

È un campionato falsato…Sempre contro di te e a favore degli altri.

Il mio gol non è importante, l’importante è che abbia vinto la squadra…così mente il goleador che già pensa al prossimo contratto.

Non pronunciamo la parola scudetto…contane un’altra.

I sostituti sono all’altezza dei titolari, non quando Mandzukic prende il posto di Higuain.

Finchè la matematica non ci condanna noi continueremo a sperare…campa cavallo che l’erba cresce.

Quel gol ci ha tagliato le gambe…tutte e 22, più le due mani del portiere.

Non sono queste le partite che dobbiamo vincere…dice il tecnico che vuol pararsi il…

Da adesso in poi saranno tutte finali…e prima cos’erano, semifinali?

Alla fine gli errori arbitrali si compensano…sfotticchia colui che ha avuto un rigore regalato.

Non credo alla malafede degli arbitri, però…

Noi cercheremo di fare la nostra partita…idem dicasi per gli altri, o no?

É un risultato che ci va stretto… e allora indossa scarpe più grandi.

Io mi metto a disposizione del mister…ma solo se gioca titolare.

Abbiamo rispetto per gli avversari ma non li temiamo…altrimenti andrebbero armati in campo.

Andiamo là per giocarci la partita della vita…ma quante vite ha costui?

Non si può penalizzare tutto il pubblico per pochi delinquenti…se sono deilinque metteteli dentro.

Lo sapete che dell’arbitro non parlo, ma quel rigore non lo doveva dare…

Le mie parole sono state travisate…bella scusa per rimangiarsi quanto detto a caldo.

Non temiamo nessuno, temiamo solo noi stessi…chissà che paura quando si guardano nello specchio.

Questo lo dite voi giornalisti… io posso solo sono affermarlo, o negarlo.

Non esistono più partite facili…magari l’amichevole con Torpignattara.

Oggi contavano solo i tre punti…e gli altri giorni?

Gattuso e la camicia da 150 euro

Gennaro Gattuso, al centro del terreno di gioco, si è sfilato la camicia che indossava nel corso della partita tra il suo Pisa e il Brescia. L’allenatore dei toscani ha spiegato ai microfoni di Sky Sport il motivo di questa scena insolita. «I miei giocatori mi hanno strappato la camicia – ha detto l’ex centrocampista del Milan e della nazionale italiana -. Costava 150 euro… non posso neanche fargliela ripagare perché non sono in una situazione economica florida», ha scherzato l’allenatore calabrese facendo riferimento alle difficoltà societarie della sua squadra. A “soccorrere” Gattuso è stato Daniele Cardelli, il secondo portiere della squadra pisana, che ha consegnato al tecnico la sua felpa. Per la cronaca l’incontro, valevole per la quarta giornata del campionato di Serie B, è stato vinto dal Pisa con il punteggio di 1-0.

(Mercoledì 21 settembre 2016)

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