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Le bugie di primo mattino

Le bugie di primo mattino

Le bugie di primo mattino

di Nicola Sparano

Empatia è una parola che gli italiani cantati dalla buonanima di Mino Reitano, I MEGGHIU FIGGHI SI DI IRU FORA (I figli migliori sono andati via), usano poco, o niente del tutto. Empatia significa “mettersi nei panni dell’altro” e “comprendere a pieno lo stato d’animo altrui, sia che si tratti di gioia, che di dolore”.

Io ero all’oscuro, non mi rendevo conto. Ma questa empatia la pratico ogni giorno, davanti allo specchio quando mi incontro con quel tizio che scende sempre da lato sbagliato del letto, santiando e rosicando per questo, quello e Maria stella. In parole povere, la giornata comincia con me medesimo che si cala nei panni di colui che sta nello specchio, e viceversa. Eccovi un esempio del discorso mattutino, tra i due morti di sonno. Generalmente comincio io personalmente di persona.

– Buongiorno

«Buongiorno? E che ci vedi di buono in questo giorno?»

– Per esempio, che siamo ancora qua vivi e vegeti.

«Vegeti non lo direi proprio, visto che mi reggo in piedi a malapena, le scale le salgo santiando e infilare i pedalini garantisce il mal di schiena.

– Che esagerato, perchè saresti vivo appena appena?

«Ti sei scordato dello zucchero che sale, della pressione ballerina, del colesterolo che tiene il corazon in ostaggio e delle tubature del sistema idraulico che senza le guarnizioni originali perdono acqua, specialmente di notte».

– Dai, parliamo d’altro. Oggi la temperatura è gradevole.

«Ci scommetto che domani nevica».

– Con la neve arriva Natale.

«Che rottura, con tutti il rispetto parlando».

– Perchè rottura?

«E come chiami andare a comprare i regali?

– Quando mai hai comprato i regali per qualcuno, non lo fai manco per i nipotini che sono le palle dei tuoi occhi.

«Mi ci vedi tu a fare lo shopping?. Ma i regali ai fetentelli arrivano la stesso, per grazia ricevuta, ossia io ci metti i soldi e chi di dovere compra».

– A proposito di regali, chissà che regalo se fatta ieri sera l’America.

«Comunque sia finita, saranno in ogni caso “trumpati”, e il resto del mondo pure».

– Trumpati, volevi dire trombati?

«No, intendevo proprio trumpati che mio modo di vedere significa cadere dalla padella alla brace. Se ha vinto il Berlusconi americano, ne combinerà di tutti i colori, in casa e in trasferta. Ma qualcuno sara contento, specialmente a Toronto.

– Chi?

I grandi edili, signori della malta e della cazzola. Il muro da costruire al confine è lunghissimo e qualche lunghissimo pezzo lo daranno da fare pure a loro».

– La Hilary invece…

«Significa che l’Ammerica (due emme please, come dicevano i portatori di valigie di cartone) avrà una donna. Il che non sarebbe male, ma si tratta di una donna che ha un concetto personale della legge e delle leggi che aggiusta e manipola pro cazzi suoi».

– Dai, non sparlare…

«E che ho detto? Avrei potuto accennare al di lei marito che fumava e faceva fumare a volte senza inghiottire il fumo, a volte facendolo».

– Accidenti, mannaggia a te…

«E mò che è stato? Che ho detto?».

– Niente, mi sono tagliato facedomi la barba.

«Te l’avevo detta di non farla. Nessuno si sbarba più, va di moda avere la barba lunga e l’aspetto di uomo tosto e virile».

– Che fai, sfotti? Tosto e virile e me?

«Hai ragione, sorvoliamo. Anzi scansiamo, come dice Gigi sempre paratutto eccetto quando qualche palla gli scappa».

– Che scansiamo e scansiamo, qui non siamo la Juve contro tutti.

«Spiegami bene, please, cosa significa scansare».

– Scansare significa scostare, evitare, schivare, sfuggire, sottrarsi, scantonare, eludere. Forse l’atteggiamento degli avversari della Signora che non la fanno soffrire più del dovuto».

«Ma è veramente vero questo scansamento pro Old Lady?»

– Cose loro sono, cose differenti a seconda da dove giochi.

«Vorresti insinuare che dalle Alpi al Barbera (inteso come stadio, non come vino) la Signora vince sempre. Ma quando si va all’estero, tra il Manzanarre e il Reno, nessuno si scansa. E non si arriva mai al dunque che sarebbe la Coppa con le orecchie.

– Giovinco ha asfaltato New York.

«Una formica, atomica o meno, che si pappasse la Grande Mela è veramente una grande impresa».

– A me Pirlo ha fatto pena.

«Un vecchiettto in una squadra di vecchietti con un coach presuntuoso e spocchiso come sanno essere i franciosi».

– Ventura ha chiamato Lapadula in azzurro.

«Questi Ct sono difficili da capire. Il cristiano del Milan non ha mai giocato ed ha fatto solo un golletto ed eà diventato materiale da nazionale. Ma tanto non gioca. Queste convocazioni sono soltanto fumo negli occhi».

(Mercoledì 9 novembre 2016)

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