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La neve, Giovinco, Leonardo e Buon Natale

La neve, Giovinco, Leonardo e Buon Natale

Buongiorno, tanto per dire.
Che vuoi significare, spiegati.
– Non hai visto che fuori è tutto bianco?
Embè, ti sei scordato che siamo nel cortile di compare Nick, è quasi a Natale. La neve è normale che ci sia.
– Questo non significa che mi ci sono abituato, tutt’altro.
 Vecchio e brontolone sei, ogni anno che passa rompi i cabbasisi (dialetto siculo per cojones) sempre di più.
– E tu, invece?
 Io la neve la vedo come la vita: appena nata è bella, poi diventa dura e scivolosa con gli anni, quindi  viene messa da parte,  ammucchiata dove capita, nera e inutile. 
– Come sei filosofo stamattina, forza andiamo a  spalare.
 Io a spalare non spalo, perchè non sono tanto fesso da rischiare l’infarto.
– Da parte mia faccio molta attenzione a camminare sul ghiaccio.
 Personalmente di persona faccio tale e quale. 
– Esatto, se caschiamo ci scappa un buco per terra e bravo chi ci alza.
 Ad alzare ci alzerebbero, ma se – nonsiamaiilpadreterno – si scarrupa l’osso del prosciutto saranno guai con la pala.
– Scarrupa? Osso del prosciutto? Ma che vai babbiando?
 Babbiare in dialetto siculo vuol dire: dire scemenze. Scarrupare è il verbo napoletano che coniuga i disastri di casette, casoni e casini. Per osso del prosciutto intendo dire l’anca, cosa che se si rompe agli “ottantini” significa quasi sempre prenotazione per l’aldilà.
– Occhio malocchio, prezzemolo e finocchio. Sciò sciò iettatore. Cambiamo soggetto e passiamo ad altro.
  Il Toronto Fc ha vinto tutto quello che c’era da vincere.
– Giovinco ha detto che resta, bontà sua.
 Ha spiegato che: «La città mi ha accolto con tanto amore».
– E tanti, tanti soldini.
 Quanti, esattamente?
– Sette milioni e spiccioli a stagione.
 Un ingaggio del genere non lo avrebbe avuto da nessuna parte, nemmanco in Cina dove aveva fatto un pensierino per il dopo Toronto.
– Il suo contratto con il Toronto scade quando?
 Nel 2020, l’anno che viene è il suo quarto in rosso, il 30 suo personale è stato quet’anno visto che è venuto a “miracol mostrare” nell’anno di grazia 1987.
– «Abbiamo fondato una dinastia», ha detto ancora Giovinco.
 A chi l’ha detto tutte queste cose, sui media inglesi non c’è traccia di tali dichiarazioni.
– Giovinco l’inglese lo mastica poco e non deve avere amici che gli possono tradurre parole e pensieri. 
 A parlare non parla, ma perchè quando gli altri si scambiano baci e abbracci lui resta ai confini della festa?
– Non saprei, ma forse è timido, o forse si sente superiore per classe e stipendio.
 Se si sente superiore sarà lui il re della dinastia, il leader?
– Non ha chance, poveretto. Il capo di ogni dinastia deve essere tosto con compagni, avversari e arbitri. Un tipo come Altidore, per esempio.
 E non Vazquez?
– Se Toronto quest’anno ha fatto quello che ha fatto lo deve più a Vazquez che agli altri, eccetto forse Altidore.
 Ora per il Toronto ci sarà la Champions della Concacaf.
– Sarà l’esame di laurea. 
 Che laurea? Quest’anno i Reds hanno vinto tutto.
– Gnorsì, ma erano pesci grossi nel mare piccolo del soccer canamericano. Bisognerà vedere se nel mare più grande dei messicani saranno predatori o prede.
 Intanto il calcio a Toronto è diventato ufficialmente il numero tre, dopo Leafs, Blue Jays e Raptors.
– Bene, godiamoci il momento e passiamo al cammelliere che ha comprato Leonardo.
 Cammelliere, Leonardo?, stai babbiando di nuovo.
– Gnornò. Il cammelliere sarebbe uno sceicco nato con il famoso cucchiaio d’argento in un particolare orificio (buco). Leonardo gli è costato 450 milioni di pezze americane.
 Come, 450 milioni. Ma chi sarebbe questo Leonardo tanto costoso, in che ruolo gioca?
– Non gioca, sta appeso al muro.
 Il muro dei famosi?
– Gnornò, il muro della camera da letto del cammelliere arricchito dai petrodollari.
 Insomma, di che cacchio stiamo parlando?
Del quadro di Leonardo Da Vinci, dipinto che si chiama Salvator Mundi.
 Ma lo sciecco non è di religione musulmana?
– Gnorsì, sissignore.
 Visto che i musulmani vedono i cattolici come il fumo negli occhi, o peggio, mi pare strano che sto cammelliere metta sul suo muro Gesù Cristo in versione Salvatore del Mondo.
– Questione di vanagloria, si è fatto un regalo di Natale che tutto il mondo gli invidia.
 A proposito di Natale, tanti tanti auguri ai lettori  vicini e lontani del Corriere Canadese.
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Mar Wed ,2017