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I giovani del No contro Don Chisciotte

I giovani del No contro Don Chisciotte

Buongiornoooo, bungiornoooooo.

– Uè, datti una calmata, ci siamo appena alzati. Putacaso sei incazzato per il referendum?

*Più che incazzato, sorpreso.

– Perchè sorpreso?

*Dal fatto che hanno votato per far stare le cose come stavano.

– Embè?

*Caro alter ego, dici embè, ma le cose andavano bene o male nel Bel Paese?

– Ogni tanto qualche poverocristo si autospedisce aldilà per i debiti. Ma i ristoranti sono sempre pieni, le pizzerie pure, ogni famiglia ha tre auto, se non quattro. Gli italiani quando non mangiano vanno in vacanza e vestono capi firmati.

*Questo è come il fumo negli occhi che nasconde i problemi di uno Stivale con i buchi nelle suole, bisognoso di rappezzi ognidove.

– Secondo te, quali sono questi problemi?

*La gente non arriva a fine mese con lo stipendio, o la pensione. Per i giovani lavoro nix. Poi corruzione e malavita, per dirla in breve.

– Ma questi problemi sono mondiali, li ha anche il Canada, magari in misura minore ma li ha.

*Il Canada in fatto di corruzione ed inciuci politici è in quarta serie, l’Italia nella Champions. Qui il problema dei cosiddetti furbetti non esiste, se uno firma il cartellino al lavoro, poi se ne va fare i cacchi suoi, come minimo lo cacciano a calci nel sedere. Stavamo comunque parlando del Bel Paese…

– Dici, dici, sfogati pure.

*Io lasciai il Bel Paese nel 1967 – Dio come passa il tempo – perchè c’era la situazione di oggi, poco lavoro per tutti, nessuna prespettiva per i giovani, economia stagnante. In quei tempi cercarono di cambiare l’Italia sparando ai politici. Quella “rivoluzione” armata fallì come era giusto fosse. Ora è fallita anche la rivoluzione disarmata e promossa dall’idea sulla quale Renzi si è giocato la carriera.

– Renzi Matteo è stato un don Chisciotte?

*Si è buttato troppo avventatamente contro i mulini a vento dell’establishment e le varie forze politiche tra di loro contrarie si sono unite per fargli bunga-bunga. In questa strana alleanza sono entrati anche diversi pezzi da 90 del partito di Renzi. I quali ora torneranno a pasticciare nella stanza dei bottoni senza il rompiscatole toscano. Personalmente quel trombone con i baffetti ex Premier che godeva della sconfitta del Sì mi ha fatto ribrezzo.

– Dimmi dei giovani, hanno votato in massa per il no.

*Questo non l’ho proprio capito. I giovani di oggi o vanno all’estero, oppure campicchiano con la pensione di papà o del nonno. Se hanno detto no significa che avevano paura che la riforma potesse creare posti di lavoro anche per loro.

– In un’Italia dove non perde mai nessuno, dove nessuno lascia volontariamente la poltrona, Renzi sembra averlo fatto. Mai dire mai, specialmente in politica. Ma ora cosa accadrà? – Il solito balletto di tromboni a caccia di posti nella stanza dei bottoni.

* Potrebbe vincere il grillo parlante o lo sparafrottole del nord est?

– Non lo so e manco voglio saperlo. Anzi, mi correggo. Sono curioso di sapere chi manderanno a battere cassa alla Ue. Il Bel Paese con due miliardi e duecento milioni di deficit potrebbe fare la fine della Grecia con le banche che chiudono gli sportelli e i pensionati ridotti alla disperazione.

*Con Renzi il debito sarebbe sparito?

– Signornò, ma con lui a capo di un governo stabile il Bel Paese avrebbe avuto più chances di uscire dalla crisi.

* Per concludere, ora il Bel Paese sta come stava con i debiti alla gola, i governi ballerini e le crisi da risolvere a chiacchiere, in televisone.

– Esatto. Povera Italia.

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Mar Wed ,2017