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Galeotto fu il pelo: Giocatore del Real salta match di Champions per la “ceretta”

Galeotto fu il pelo: Giocatore del Real salta match di Champions per la “ceretta”

O non si è insaponato bene.
Oppure il rasoio non tagliava.
Da un pelo incarnito è nato un foruncolo.
La gamba è diventata inservibile, o quasi.
Nel camminare vedeva le stelle, figurarsi se correva.
Marco Asensio, giovane pedatore della celebrata ditta Real Madrid, ha dovuto saltare una gara di Champions per quel pelo incarnito.
Che le donne combattessero contro la peluria superflua lo sanno anche le pietre.
Gambe ed ascelle lisce sono sempre state parte integrante dei rituali di bellezza di ogni fanciulla che abbia sconfinato oltre la pubertà.
Per disfarsi della irritante peluria, specialmente nella zone delicate, ci si sottopone a sedute di tortura.
Anticamente, ma molto anticamente, le donne usavano conchiglie affilate per radersi. 
Le egiziane ricorrevano alla resina la cui naturale appiccicosità riusciva ad estirpare il pelo dalla radice.
Non solo le donne, ma anche gli uomini non scherzano.
Giulio Cesare, infatti, prima di andare all'appuntamento fatale delle idi di marzo, si era fatto fare – da uno schiavo, of course – la ceretta.
Perchè colui che spezzò le reni alla Gallia, (l’antica Francia) si depilasse non riesco ad immaginarlo.
Per quanto riguarda il bamboccione di Zizou, le ipotesi della depilazione, ad occhio e croce, potrebbero essere tre.
Due hanno a che fare con il dolore fisico, la terza sarebbe la sindrome di Ronaldo.
1) I calciatori si sottopongono continuamente a sedute di massaggi alla gambe: le manipolazioni tirano i peli.
2) Per proteggere le caviglie il calciatore usa strisce di nastro adesivo molto robusto: quando si toglie porta appresso i peli, e sono dolori.
3) Ronaldo quando segna un gol importante si toglie la maglia e gonfia i muscoli. In molti immagini si vede che non ha un pelo nella parte superiore del corpo. Anche sotto i pantaloncini o i calzettoni potete scommettere che il Cristiano con il numero 7 è liscio come lo fece mamae (mamma in portoghese) sua.
Ronaldo, lo sapete, va per la maggiore. 
Segna sempre.
Guadagna un sacco ed una sporta di soldi.
È attorniato continuamente da soubrette e soubrettine. Tutte dal fisico come Sofia giovane, tutte rigorosamente depilate, dappertutto.
Avendo Ronaldo come collega, Marcuccio Asensio ha pensato bene di imitarlo almeno nella depiliazione. E gli è andata male.
 I calciatori sono sempre stati una razza a parte per quanto guadagnano e per come si comportano anche fuori dal campo.
Ma oggi hanno superato l’asticella anche nell’apparenza fisica.
Che tipo di taglio di capelli sfoggiano sarebbe il meno, cosa sopportabile.
I tatuaggi, invece…
Uno o due, sarebbero ok.
Ma inguacchiarsi (napoletano per sporcare) tutto il corpo è francamente troppo.
Moltissimi sono diventati una specie di tabelloni pubblicitari, ogni angolo della pelle ha nomi, croci, fiori, angeli, diavoli e chi più ne ha più ne metta. Certe schiene sembrano i papiri degli egiziani, scritti con simboli e figurine.
Chiaramente, i tatuaggi sono di moda, e fanno sangue alle donne, fidanzate, o mogli che siano.
Mi chiedo: quando una donna abbraccia il suo uomo tatuato chi vede, lui oppure la faccia del dipinto che si porta sulla pelle?
 I tatuaggi, per chi non lo sapesse, sono costosi e dolorosi. L’ago fa male, specialmente se la puntura dura  minuti, se non ore.
Il che ci porta di nuovo ad Asensio e quindi alla  depilazione nel mondo dello sport dove moltissimi atleti si depilano per andare più forte.
Tra i corridori ciclisti avere le gambe senza peluria è una necessità dettata da tre ragioni
Primo Motivo: Igiene
L’igiene per molti costituisce da solo un ottimo motivo per depilarsi. I peli infatti, trattengono le impurità del fondo stradale, lasciando la gamba più sporca. In caso di caduta, avere una pelle priva di peluria aiuta la facilità di detergere la ferita e diminuisce il rischio di infezioni favorendo una rapida cicatrizzazione. E tutto questo vale sia su strada sia, ancor di più, fuoristrada.
 2 – Secondo Motivo: Massaggi 
Gli atleti che fanno uso di creme per i massaggi, pre o post pedalata, sanno bene come sia molto più efficace, più pratico e più fluido il lavoro del massaggiatore o di se stessi su una pelle liscia. I peli infatti, rendono difficoltosa anche l’azione assorbente delle creme/olii. L’assenza di peli invece conferisce all’atleta una maggiore traspirazione, una sensazione di freschezza e di recupero dallo sbalzo termico.
 3 – Terzo Motivo: Aerodinamica
In effetti la differenza di resistenza all’aria tra una gamba senza peli ed una con peli non è assolutamente influente sulla prestazione e per questo motivo non è trascurabile. Depilarsi le gambe infatti, consente di migliorare le proprie prestazioni, risparmiando watt (potenza) e tempo.
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