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Fuoco e fiamme per la sfumatura perfetta

Fuoco e fiamme per la sfumatura perfetta

Quando pensi di averle viste tutte, ne scopri un’altra.
Sulla faccia della terra ci sono barbieri che tagliano i capelli con il…fuoco.
È vero, lo giuro.
Uno opera a Milano.
A Toronto non saprei.
Il mondo cambia continuamente e velocissimamente.
Non sempre in meglio, ma cambia.
E con la vita, anche le attività per sbarcare il lunario, si evolvono per stare al passo coi tempi.
Prendiamo, per esempio, i barbieri.
Il mestiere di Figaro è più vecchio di Matusalemme.
Anche Noè, infatti, si faceva spuntare barba e capelli.
Per saecula saeculorum, sono state sempre usate le forbici.
Pollice ed indice ad azionare le lame, zac-zac-zacchete: il signore è servito.
Erano i tempi in cui la vita scorreva su ritmi confortevoli.
Un barbiere coscenzioso impiegava una decina di minuti a fare la sfumatura, di più se era un perfezionista ed il cliente aveva la mancia facile e generosa.
Poi, mancia o non mancia, i ritmi sono aumentati.
Ora il tempo è denaro.
Per questo la forbice non fa più i calli alle dita dei barbieri.
Perchè da anni si usa la macchinetta elettrica.
L’aggeggio non pesa, è velocissimo.
Non ci mette niente a sfoltire la chioma.
E taglia in un attimino anche i peli dal naso e delle orecchie.
Ora, ahimè, anche la macchinetta elettrica potrebbe evere le ore contate.
Perchè al suo posto si è cominciato da usare il fuoco.
La moda del fuoco sarebbe nata in un paese, l’India, dove l’elettricità funziona a singhiozzo.
Si racconta che nel bel mezzo di una sfumatura, la barberia restò al buio.
Il Figaro indiano accese una candela per finalizzare il lavoro.
Senonchè la fiamma sfiorò la capigliatura sulla quale stava sforbiciando dandole uno stile che piacque al cliente.
Ora quella barberia di Mumbai si chiama “Fire Haircut” i cui hairstylist infiammano i capelli con un accendino e, autandosi con due pettini, spostano le fiamme per modellare il taglio.
La moda, comunque, è stata ripresa e migliorata, se così si può dire, in altri paesi dove la corrente elettrica, se c’è, funziona ad intermittenza.
In Egitto, per esempio, la “fiammata” serve a lisciare i capelli ricci, quelli proprio ricci ricci.
Anche nel Bel Paese, nei dintorni di San Siro, esiste un artista del fuoco.
Si chiama Ciccio Bombieri, proprietario dell’Antica Barberia Colla.
In questa bottega aperta nel 1904, don Ciccio unisce l’antico e il moderno.
Usa i metodi tradizionali dei barbieri di 122 anni or sono, ma ci aggiunge il metodo moderno.
Lui usa un pettine ed un fiammefero (verdere foto) per le punte dei capelli che, a suo dire, si rafforzano.
Il Figaro italico e gli artisti del fuoco al posto delle forbici giurano che le fiamme non raggiungono lo scalpo.
I clienti confermano.
Anche in questo caso dicono che le radici dei capelli non vengono danneggiate dal fuoco, anzi ne escono rafforzate.
Sarà, ma a me i capelli con il fuoco non me li taglia nessuno.
Anche se … potrei fare un’eccezione.
Perchè a volte mi viene la fregola di fare cose fuori dalle righe, diverse ed anche un tantino azzardate.
Una volta a Punta Cana mi feci portare nel cielo da una specie di bicicletta con le ali che fece appena in tempo ad alzarsi dal mare perchè non abituata a trascinare un omone extralarge.
Ultimamente poi, ho finanche mangiato un ….grillo.
Sì, proprio un animaletto di quelli che zompicchiano nella yarda in estate.
Me lo avevano portato i fetentelli figli di mia figlia che erano stati al museo a vedere una esibizione di dinosauri corredata dal menù prediletto dei bestioni.
In questo menù c’erano i grilli di campagna.
Brontosauri e compagni se li pappavano crudi.
A me ne hanno dato uno indorato e fritto che vendevano al museo.
Per non perdere la faccia coi fetentelli, mi sono fatto mentalmente la croce, poi l’ho ingoiato come fosse olio di ricino.
Il gusto, soprendentemente, non era cattivo.
Somigliava a quello delle patatine fritte, lo giuro.
Il grillo, comunque, mi è bastato e avanzato.
L’esperienza è fatta, ora stop.
Ritorno alla braciola, al ragù e agli spaghetti con  le vongole veraci.
E se mi trovo a Milano ci provo a farmi tagliare i capelli col fuoco.
Forse.
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Mar Wed ,2017