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Avere il pane senza avere i denti

Avere il pane senza avere i denti

Il Padreterno dà il pane a chi non hai denti.
Il significato del proverbio è chiaro.
Fin qui ci siamo, o no? 
Ma se un individuo oltre a non avere i denti è scarso anche nel reparto cervello come lo si può chiamare?
In Canada si chiama Maurice T.
Maurice? Chi è costui? Che ha fatto per meritare un proverbio tutto suo?
Vengo e mi spiego, datemi tempo.
Maurice è un francioso del Quebec trapiantato a Chatham. 
Chatham si trova, ad occhio e croce, tra London e Windsor. Ha più o meno la popolazione di Benevento (streghe incluse) o Pescara (contando anche i nomadi), circa centomila persone. 
Gli italici come, noi e voi, ci sono anche lì, ma sono il 2,1% della popolazione. 
I franciosi, invece, sono circa 29 (bel numero) per cento. 
E tra questi 29 c’è pure il nostro Maurice, un cinquantino che campicchiava aggiustando motozzappe e trattori ai contadini della zona. 
Di sera tornava dalla donna, Denise, con la quale campava da 20 anni ma ormai non sopportava più visto come si è poi comportato.
Insomma, tu la fai sempre lunga, parti sempre da lontano ed al dunque quando cavolo ci arriviamo?
Embè, ecco il nocciolo della storia.
Al meccanico, il 20 settembre scorso quasi viene un colpo quando si accorge di avere vinto sei milioni di dollari alla lotteria 6/49 con i numeri che gioca da anni con Denise il patto verbale: se vinciamo facciamo mezzo e mezzo.
Controllata e ricontrollata la serie miracolata, a Maurice va in corto circuito il cervello e mette in moto un piano che avrà avuto da chissà quanti anni.
Il primo passo è acqua in bocca con la cosiddetta compagna sua, muto come una carogna.
Denise avendo sentito per radio che uno dei due biglietti vincenti della lotteria del 20 settembre era stato venduto in città, gli chiede: per caso, abbiamo vinto?
E lui risponde: mais non. In francese significa macchè. 
Poi, aummaumma se la squaglia da casa.
Al proprietario dell’officina manda un messaggino: Mi licenzio. E aggiunge, povero fesso, una foto del biglietto milionario.
La notizia si sparge subito, il paese è piccolo, e le donne, come altrove, hanno la lingua pizzuta ed amano spettegolare.
Insomma, Denise scopre si essere cornuta e mazziata, tradita, abbandonata da Maurice e derubata del sogno ricchezza.
A Denise, però, il cercello funziona. 
Basta una telefonata ed il pagamento dei 6 milioncini è bloccato.
Ora la faccenda è in mano agli avvocati. E saranno loro a mangiarsi buona parte della vincita, se non tutta.
La morale della storia: Se il Padreterno vi dà il pane andate subito a comprare una dentiera. 
E non provate a “fregare” gli eventuali partners della giocata. 
I signori che controllano la lotteria prima di sganciare soldi grossi controlano e ricontrollano chi ha presentato il biglietto per accertarsi che non ci siano partner “dimenticati” da furbetti come il nostro Muarice. 
 
 
 *Nelle foto, il biglietto milionario e Maurice al lavoro in officina
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Mar Wed ,2017