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UE, aumento export in Canada

UE, aumento export in Canada

TORONTO – Aumentano le esportazioni europee, mentre quelle canadesi faticano a crescere.
È questo il dato principale che viene fuori ad un anno dall’approvazione del CETA, l’accordo commerciale fra Canada ed Unione Europea, il più importante a livello internazionale dai tempi del NAFTA, quello che coinvolge Stati Uniti, Canada e Messico.
Il CETA è ancora in via provvisoria – per entrare completamente in vigore ha bisogno dell’approvazione di ogni stato membro dell’UE – ma i suoi effetti sono già talmente tangibili da poter trarre le prime considerazioni.
I dati pubblicati da Statistics Canada mostrano come le esportazioni europee in territorio canadese siano cresciute del 12%, un dato considerevole che si basa sulla comparazione fra la quantità di merci esportate nell’anno precedente al CETA e fra quelle esportate durante l’anno in cui l’accordo è stato approvato.
Mentre per le esportazioni dal Canada in Europa la situazione è completamente differente: una modesta crescita dell’1% nello stesso periodo, 2016-2017 e 2017-2018, un dato che si rivela essere per le imprese canadesi ben al di sotto delle aspettative.
Dei 19 obiettivi commerciali contro cui il Canada ha dovuto scontrarsi, dalla regolamentazione dei veicoli alle qualifiche professionali, sino agli indicatori geografici per i prodotti agricoli, sei sembrano ancora da raggiungere, soprattutto per ciò che riguarda le esportazioni di carne bovina e di maiale, ancora oggetto di discussione per le regole sanitarie da applicare.
L’unica certezza per il Canada rimane il Regno Unito, che soffre per l’uscita dal mercato comune europeo. Ottimi risultati per Germania e Italia, che vede aumentare le esportazioni del “made in Italy” dell’8%.

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