CorrCan Media Group

TCDSB a Villa Charities: “È tutto da rifare, necessarie consultazioni trasparenti”

TCDSB a Villa Charities: “È tutto da rifare, necessarie consultazioni trasparenti”

Da sinistra Rory McGuckin, direttore all’istruzione del Tcdsb, il Columbus Centre e Aldo Cundari, chair di Villa Charities Inc.

 
TORONTO – Nonostante il malcontento della comunità e gli intralci presenti nel cammino verso la realizzazione del progetto, la proroga dell’accordo di partnership tra il Toronto Catholic District School Board (Tcdsb) e Villa Charities Inc. (Vci) c’è. Il board cattolico ha infatti concesso a Villa Charities Inc., al termine di un workshop privato dei trustee, una estensione fino al 31 gennaio del 2018. “Il board dei trustee ha votato per prorogare l’accordo fino al 31 gennaio 2018 affinché il Tcdsb e Villa Charities possano iniziare a dare vita a una consultazione comunitaria significativa e trasparente” scrive in risposta a una email del Corriere Canadese John Yan, coordinatore senior del dipartimento di Comunicazione del dipartimento scolastico del distretto cattolico di Toronto. Che la mozione sarebbe stata approvata non era un mistero. Quel che bisogna invece leggere tra le righe in questa frase è il riconoscimento del provveditorato cattolico di Toronto che finora le consultazioni non sono state condotte in modo “significativo e trasparente”.
La comunità aveva visto bene: fino a questo momento si è trovata di fronte al fatto quasi compiuto senza aver avuto la possibilità di esprimere il proprio parere in merito a un progetto nato in sordina e sul quale si è sempre evitato di attirare l’attenzione. Ora, dopo le polemiche e la discesa in campo del ministro dell’Istruzione Mitzie Hunter, i due appaltatori – è questa la giusta qualifica – hanno convenuto che sì, è vero, occorre una consultazione prima di far entrare in azione le ruspe e demolire il Columbus Centre. Anzi, c’è di più. Nella mozione approvata dai fiduciari scolastici viene anche richiesto che “il Tcdsb e Vci si avvalgano unitamente di un facilitatore indipendente che li assista nel processo di consultazione comunitaria”.
La situazione, anche agli occhi del Tcdsb, ora appare un po’ più complicata e l’intervento di un professionista in grado di mediare e aiutare ad agevolare la soluzione del problema, sembra essere necessario. Quasi indispensabile.
A quanto pare i tanti mesi già trascorsi da quando il progetto di Tcdsb e Vci è stato reso pubblico non sono serviti a nulla. Stando alle direttive date dal board a Villa Charities Inc. è tutto da rifare. Fino a questo momento le tanto agognate consultazioni pubbliche non sono state condotte e, nel caso in cui siano state condotte, sono state molto poco pubbliche dal momento che la comunità non ne è stata informata. Nel frattempo il progetto contestato a viva voce dalla gente continua a rimanere, nella speranza di ricevere il permesso di andare avanti con il progetto, davanti all’Ontario Municipal Board. E inoltre al ministro dell’Istruzione Pubblica, dopo oltre due mesi dal meeting con il Tcdsb, non è ancora stato sottoposto un progetto che tenga conto dei desideri della comunità. 
“Non abbiamo ancora ricevuto il progetto aggiornato per la costruzione di una nuova Dante Alighieri Academy nell’ambito di una joint venture”, ha affermato Heather Irwin, senior media relations coordinator del ministro Hunter, “l’aspettativa è che la comunità venga tenuta in considerazione nell’ideazione e nella realizzazione complessiva del progetto”.
Il ministro, quindi, che dovrebbe “sganciare” ben 32.8 milioni di dollari al board, non è stato più contattato e rimane in attesa di un aggiornamento. “Per ulteriori dettagli su questo progetto dovete contattare il Tcdsb”, conclude la Irwin.
Quel che si può facilmente dedurre è che si è ancora al punto di partenza ma che la joint-venture tra il board cattolico di Toronto e Villa Charities Inc. è destinata a continuare. Adesso però, oltre alla decisione di prendere ancora tempo, è arrivata l’ammissione da parte del Tcdsb che Villa Charities Inc. non ha fatto nulla per conoscere e prendere in considerazione il volere della comunità. Lacune, mancanza di diligenza, di competenza e di trasparenza hanno caratterizzato un progetto partito con il piede sbagliato.
More in Economia