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Più costoso il carrello della spesa alimentare

Più costoso il carrello della spesa alimentare

TORONTO – L’anno che verrà tra poco porterà con sé un aumento per quanto riguarda il costo del cibo.

É previsto infatti che una famiglia media canadese spenderà circa 400 dollari in più per i generi alimentari e andare al ristorante graverà 150 dollari in più sul bilancio familiare.

Nel 2019 i prezzi dei generi alimentari saliranno dall’1,5 al 3,5%, lo rivela un rapporto dei ricercatori dell’Università di Guelph e della Dalhousie University. Ciò significa che la famiglia media di quattro persone spenderà 12,157 dollari l’anno prossimo con un aumento fino a 411 dollari rispetto all’anno che sta terminando.

Il reparto maggiormente interessato sarà quello di frutta e verdura, dove gli ortaggi potrebbero subire uno sbalzo di prezzo che oscilla dal 4 al 6 per cento.

Buone notizie invece per la carne e i frutti di mare che dovrebbero diminuire di costo, la prima scenderebbe dall’1 al 3% e i secondi fino al 2%. In base ai loro studi i ricercatori pensano che il fenomeno sia dovuto ad un eccesso di carne, come sostiene Sylvain Charlebois, uno dei ricercatori principali e professore alla Dalhousie University, secondo il quale i canadesi stiano consumando una minore quantità di proteine animali.

Evidentemente sale l’interesse per proteine alternative come quelle dei legumi, suscitando maggiore produzione e impiego da parte anche dei ristoratori. Aziende che si occupano della lavorazione delle carni, come la Maple Leaf Food Inc., hanno per questo acquisito ditte di nicchia nel settore vegetariano come Lightlife Foods e Field Roast Grain- Meat Co. Contemporaneamente, il cambiamento di tendenza alimentare ha spinto anche le catene di fast food ad aggiornare il loro menu con l’aggiunta di opzioni vegane e vegetariane.

Addirittura i famosi A & W Food Services of Canada Inc. hanno esaurito temporaneamente gli hamburger a base di vegetali ‘Beyond Meat’ poco dopo averli aggiunti al menu.

Secondo gli osservatori del settore sarebbero i cosiddetti millennial, i più giovani, a preferire le proteine vegetali, attenti alla salute e preoccupati sull’uso degli antibiotici negli allevamenti. Ma Charlebois aggiunge che la colpa è stata anche dell’aumento di prezzo delle carni bovine che è salito drammaticamente dal 2014.

Come riscontrato dai dati di Statistics Canada, nel periodo tra il dicembre 2013 e lo stesso mese dell’anno successivo, un chilo di carne macinata è costata mediamente più del 26 per cento. Per fare un confronto, il prezzo è aumentato del 3,5% da dicembre 2012-13. Ha raggiunto il massimo storico di $ 13,23 a ottobre 2015.

Tutto ciò ha preoccupato i consumatori, che hanno deciso di cambiare la fonte di proteine, cominciando a consumare più legumi. Questa scelta – insieme all’incerta condizione climatica – porterà ad un aumento dei prezzi di prodotti vegetali che sono tra gli alimenti più delicati e facilmente deperibili.

Nell’anno imminente si prevede un ritorno di El Nino, il fenomeno climatico che porta un riscaldamento delle acque dell’Oceano Pacifico. Potrebbero verificarsi condizioni più asciutte e calde con una conseguente carenza nella produzione ortofrutticola.

Nel 2016, per esempio, il prodotto che ha subito un’impennata nel costo è stato il cavolfiore.

Per il momento non è possibile stabilire invece, quale sarà la verdura più costosa nel 2019, forse la lattuga e i pomodori. Il rapporto prevede aumenti più modesti per panetteria (1-3%), prodotti lattiero-caseari (da zero al 2%), frutta (dall’1% al 3%).

Si spenderà di più al ristorante anche perchè costa di più la manodopera, dopo l’aumento del salario minimo di base in diverse province e territori canadesi.

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