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Perché i cellulari canadesi sono i più costosi del mondo?

Perché i cellulari canadesi sono i più costosi del mondo?

Perché i cellulari canadesi sono i più costosi del mondo?

TORONTO – In Canada il mercato dei cellulari è il più vasto e in rapida espansione nel settore delle telecomunicazioni. Nel 2017, secondo le statistiche rilasciate dalla CRTC (Radio-Television and Telecommunications Commission), il mercato al dettaglio ha prodotto $24,5 miliardi di entrate, $1,24 in più dell’anno precedente, con 31,7 milioni di abbonati. Un mercato illimitato e fonte di profitti inesausti.

Nel 2015, secondo un’analisi di Merril Lynch, l’industria canadese ha registrato un margine di profi tto del 46,2%, a fronte del 24% delle telecom inglesi. Nel giro di pochi anni la tecnologia, già alla quarta generazione (4G), è pronta al balzo con la quinta generazione (5G) che avrà un enorme impatto economico trasformando settori cruciali come la sanità, l’istruzione, i trasporti, l’industria dell’intrattenimento e la finanza.

La competizione tra i fornitori di tecnologia 5G è feroce perché sarà il settore di massima espansione economica del mondo.

La Cina con Huawei reclama la più vasta ed economica rete del mondo. L’America è in ritardo ed isolata anche a causa della politica “America First” di Trump e delle sue offensive escandescenze rivolte ad amici ed avversari e l’uso dei dazi doganali usati come randelli, secondo l’umore della giornata. Il Canada deve decidere quale sistema adottare.

Il Premier inglese Boris Johnson, rigettando le pressioni americane ha deciso di adottare componenti della tecnologia 5G di Huawei, dando una possibile via di uscita a Trudeau.

L’America cerca di forzare gli alleati a bandire Huawei dal mercato della 5G paventando il terrore di spionaggio, di brevetti rubati e paure di violazione della sicurezza nazionale a causa dei rapporti di Huawei con il governo cinese.

In Canada, Huawei opera da 10 anni fornendo la tecnologia del 4G, con 1200 occupati. Per il Vice presidente di Huawei, Alykhan Velshi, non c’è mai stato alcun incidente sulla sicurezza o di qualsiasi altra natura.

Ma nel quadro di questa guerra c’è un aspetto che tocca da vicino i circa 32 milioni di canadesi che usano quotidianamente il cellulare. Il mercato canadese è dominato da Rogers, Bell (BCE) e Telus che operano in condizioni di virtuale monopolio regalandoci il costo dell’uso dei cellulari più alto del mondo. E la CRTC sembra essere d’accordo.

Nel 2016, incaricò la società di consulenza Nordicity di controllare i prezzi dei cellulari nelle nazioni avanzate e trovò che il Canada era il paese più costoso con disparità drammatiche anche a livello di tariffe base.

In Germania, nel 2016, un piano base costava $17 mensili, mentre in Canada secondo la CRTC costava 41,08. Perché, si domandano i consumatori.

Il Prof. Michael Geist dell’Università di Ottawa ha dato una risposta stupefacente nella sua semplicità: “I carriers aumentano i prezzi, perché possono” e, aggiungiamo, perché senza competizione. Nel 2016 Bell aumentò il prezzo di $5, seguita subito a rimorchio da Rogers e Telus.

Invano il Competition Bureau del Canada ha ripetuto per anni che le società telecom canadesi possono aumentare i prezzi “perché senza effettiva competizione dei rivali” e perché sono anche protette dal Governo al punto che la legge canadese proibisce la proprietà straniera delle maggiori compagnie di telecomunicazione.

Lo scorso febbraio la CRTC ha iniziato una serie di udienze pubbliche per rivedere il sistema che in effetti impedisce a qualunque compagnia straniera di competere riducendo i prezzi, come avviene in Europa. In febbraio si chiudono le udienze della CRTC.

I 32 milioni di consumatori sperano in costi decenti come in altri paesi, ma sfortunatamente non pesano come quelli che sono i grado di convincere chi legifera e cioè i “poteri forti” che sono partiti al contrattacco.

Rogers, Bell e Telus hanno le idee chiare come intima senza mezzi termini il Ceo di Rogers, Joe Natale: “Se le condizioni regolamentari sono punitive per gli investimenti, dobbiamo tagliare gli investimenti”.

Nel prossimo decennio, le compagnie telecom nel mondo spenderanno $225 miliardi in infrastrutture 5G. Secondo il Globe and Mail, Il successo di 5G deve essere la priorità assoluta del governo invece di preoccuparsi di ” una spinta centrata sui consumatori per ridurre le tariffe” e della competizione wireless, scrive Andrew Willis.

In parole povere, nonostante gli esuberanti profitti, nonostante gli esosi prezzi, i consumatori dovranno anche finanziare le infrastrutture della tecnologia 5G che porterà maggiori profitti alle compagnie telecom e maggiori costi ai consumatori. Dove è finito il pudore? E la decenza?