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Mercato immobiliare, l’ultima vittima della pandemia Covid

Mercato immobiliare, l’ultima vittima della pandemia Covid

Mercato immobiliare, l’ultima vittima della pandemia Covid

TORONTO – Il Covid-19 ha messo in ginocchio il mercato immobiliare nella Greater Toronto Area.

Gli esperti del settore avevano già previsto nelle scorse settimane il tracollo delle compravendite, un collasso che è una diretta conseguenza della pandemia di coronavirus in Canada.

D’altro canto, chi ha intenzione di imbarcarsi in un processo lungo e complesso come quello di vendere o comprare casa nel bel mezzo di una pandemia, con le restrizioni ancora in vigore, con le mille incognite economiche, lavorative e sanitarie all’orizzonte e con la consapevolezza che i prezzi dovrebbero crollare proprio a causa del contagio?

Ora sono arrivati i numeri a certificare il collasso delle compravendite. Stando ai dati diffusi dal Toronto Real Estate Board (Treb), nel mese di aprile su base annuale le vendite delle abitazioni nella Gta sono diminuite del 67 per cento, mentre a Toronto il crollo ha superato quota 68 per cento.

Per quanto riguarda i prezzi, il mattone non tira più come qualche mese fa, quando nell’era pre-Covid il mercato immobiliare di Toronto aveva registrato un boom simile a quello del 2017, con aumenti dei prezzi e del volume delle vendite sempre a doppia cifra.

Il prezzo medio registrato il mese scorso nelle case in vendita è stato di circa 881mila dollari, circa il 2,5 per cento in mano rispetto all’aprile del 2019, quando il costo delle abitazioni era di 904mila dollari. Su base mensile, invece, il costo delle case nella Greater Toronto Area è sceso dell’11,8 per cento.

Ora la domanda che circola tra gli esperti del settore è quella relativa ai prossimi mesi: il mercato immobiliare sarà in grado di risollevarsi, magari anche gradualmente, o il clima d’incertezza condizionerà in modo significativo le compravendite future?

Secondo il Ceo del Trebb, John Di Michele, l’andamento del mercato del mattone sarà legato con il progressivo allentamento delle misure restrittive.

“Le recessioni del passato – ha sottolineato – e il recupero economico non forniscono necessariamente la guida migliore per capire come si riprenderà il mercato immobiliare dall’impatto della pandemia di Covid-19. Un fattore chiave per il mercato immobiliare sarà costituito dalla progressiva riapertura dell’economia, che avrò come risultato un miglioramento della situazione occupazionale e una crescita della fiducia dei consumatori”.

Le misure annunciate ieri. Nel frattempo il governo federale ha deciso di intervenire con un pacchetto di aiuti per il settore agroproduttivo e dell’allevamento del bestiame.

Justin Trudeau, nell’ormai consueta conferenza stampa che accompagna e scandisce questa pandemia, ha annunciato uno stanziamento di 252 milioni di dollari, una cifra questa giudicata però insufficiente da numerose organizzazioni di rappresentanza del mondo agricolo e produttivo canadese.

In particolare, 77 milioni di dollari saranno utilizzati per l’acquisto di materiale protettivo per i lavoratori e per l’implementazione delle misure di sicurezza imposte dal governo per frenare il contagio.

ltri 125 milioni di dollari andranno direttamente agli allevatori di bovini e suini che in questa fase non hanno potuto seguire i normali ritmi di macellazione a causa delle restrizioni e che si ritrovano quindi con un numero maggiore di capi di bestiame da allevare a tempo indeterminato.

Infine altri 50 milioni di dollari saranno utilizzati dal governo per acquistare derrate alimentari dai produttori che non hanno potuto distribuire il cibo prodotto a causa delle limitazioni imposte dalle singole province.

Il governo federale provvederà alla distribuzione di quanto acquistato nelle aree del Paese dove ce ne sarà bisogno.