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iPhone al TDSB, l’ira di Lisa Thompson

iPhone al TDSB, l’ira di Lisa Thompson

TORONTO – «Sono completamente sconvolta. Avere un provveditorato scolastico che sceglie di acquistare gli iPhone ultimo modello per il proprio staff è assolutamente inaccettabile nella realtà fiscale attuale».

A far andare su tutte le furie il ministro Lisa Thompson è stata la notizia che il Toronto District School Board (TDSB) stava prendendo in considerazione l’ipotesi di spendere milioni di dollari per i cellulari ultimo grido da dare in dotazione al suo personale.

Il piano, secondo il ministro dell’Istruzione, non è andato in porto “perchè sono stati scoperti”.

I documenti ottenuti da CTV rivelano che lo scorso febbraio il board ha emesso una richiesta di proposta per 3.255 dispositivi i- Phone XS e iPhone XS Max, che possono costare fino a 1,519 dollari ciascuno.

Il TDSB ha fatto marcia indietro giovedì scorso annullando la proposta dopo aver preso in considerazione “gli attuali limiti di budget”.

A comunicare la cancellazione del progetto è stato il portavoce del provveditorato pubblico Ryan Bird.

Il deficit che il board si trova a fronteggiare nell’anno scolastico 2019-2020 ammonta a a 67 milioni di dollari, 42 milioni dei quali causati dai tagli ai finanziamenti da parte del governo. La difficile situazione ha costretto il TDSB a ridurre la spesa per gli insegnanti supplementari nelle classi di francese, i centri di apprendimento, il trasporto degli studenti, l’amministrazione centrale e l’insegnamento all’aria aperta.

L’occasione per ribadire che i provveditorati sprecano denaro, è stata servita al premier su un piatto d’argento: “Nessuno spreco nei consigli scolastici? – ha immediatamente twittato Doug Ford riferendosi all’acquisto degli iPhone. – volevano far credere ai genitori di non avere denaro per le aule, le riparazioni o gli insegnanti”. Da parte sua il consiglio scolastico si difende dicendo che non avrebbe pagato il costo al dettaglio per gli iPhone in quanto avrebbe potuto ricevere uno sconto per l’ordine all’ingrosso.

«Il TDSB sta prendendo in esame le sue richieste di proposta (request for proposal) sia per una questione di buona prassi che per la sua situazione di bilancio – ha affermato la chair Robin Pilkey – se la richiesta avesse fatto il suo corso, sarebbe passata attraverso molti controlli».

L’undici per cento dei 37mila membri del personale del TDSB – inclusi i presidi, i vice-presidi e parte dello sta – hanno in dotazione telefoni del board. «Mentre il consiglio non sta più pensando di aggiornare i telefoni cellulari in questo momento, l’intenzione di acquistare prodotti tecnologici più nuovi ha lo scopo di garantire un uso più lungo nel tempo – ha detto Bird – in futuro, cercheremo di includere una più ampia varietà di telefoni cellulari di costo diverso».

Intanto l’Elementary Teachers’ Federation of Ontario (ETFO), sindacato che rappresenta gli insegnanti elementari, ha comunicato ufficialmente di essere pronto a iniziare i negoziati per il rinnovo del contratto che scadrà il 31 agosto. Considerati i milioni di dollari decurtati dalla provincia al settore dell’Istruzione il sindacato non prevede il raggiungimento di un accordo in tempi brevi. «I negoziati saranno estremamente impegnativi», ha avvertito il presidente dell’EFTO Sam Hammond.

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