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General Motors Canada, possibile sciopero nel 2020

General Motors Canada, possibile sciopero nel 2020

TORONTO – Nere nubi si addensano all’orizzonte. Quantomeno per la General Motors.

Se il gigante dell’industria automobilistica deve oggi fare i conti con uno sciopero di massa, iniziato lunedì, e che riguarda circa cinquantamila suoi dipendenti in 33 stabilimenti sparsi per gli Stati Uniti d’America, presto la stessa situazione potrebbe verificarsi anche in Canada, con uno sciopero che bloccherebbe l’attività degli impianti di produzione ed assemblaggio presenti nel nostro Paese.

Lo ha ribadito ieri il presidente del sindacato Unifor, Jerry Dias, secondo il quale “i lavoratori della General Motors provano le stesse sensazioni, sia in Canada che negli stati Uniti. Si sentono traditi” ha precisato.

Secondo Dias, uno sciopero dei dipendenti GMC potrebbe avvenire, in Canada, già agli inizi del 2020, anno in cui (a settembre, ndr) scadrà il contratto di categoria siglato dal sindacato Unifor e dall’azienda automobilistica.

Il sindacalista ha rimarcato come la General Motors abbia avuto – nell’arco degli ultimi 18 mesi – profitti pari a 12,7 miliardi di dollari statunitensi, ma che “a questa incredibile ricchezza accumulata, non abbia fatto seguito altrettanta riconoscenza verso i dipendenti” ha chiosato Dias.

Il presidente dell’Unifor ha affermato che ha affermato che “già da mercoledì (oggi, ndr) l’impianto di assemblaggio di Oshawa – che produce Chevrolet Impala, Cadillac XTS, GMC Sierra e Chevrolet Silverado – potrebbe subire l’impatto dello sciopero”.

Flavio Volpe, presidente dell’Automotive Parts Manufacturers’ Association, ha sottolineato che “c’è tanto in gioco” nella vertenza in corso tra GM e UAW.

Lunedì, circa 49.000 membri della United Auto Workers erano scesi in sciopero, provocando la paralisi degli impianti di produzione ed assemblaggio della General Motors negli Stati Uniti.

Si tratta del primo sciopero di questa portata dal 2007. L’agitazione sindacale nasce dalla vertenza sul mancato rinnovo del contratto di categoria, a validità e scadenza quadriennale.

In Canada, la filiale della GMC di Oshawa vedrà – entro l’anno – il licenziamento della maggioranza dei 2.600 dipendenti tuttora occupati nell’impianto. Da precedenti accordi, 300 dei dipendenti di Oshawa avrebbero dovuto essere destinati ad altre mansioni, presso la catena di produzione di pezzi di ricambio.

Il ministro provinciale per lo sviluppo economico, Vic Fedeli, ha detto che “il governo provinciale è in stretto contatto con la dirigenza della GMC per monitorare la situazione in corso a seguito dello sciopero negli Stati Uniti”. Fedeli si è detto “preoccupato per le ripercussioni che l’agitazione sindacale possa avere sugli stabilimenti della General Motors in Ontario”.

Giorgio Mitolo

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