CorrCan Media Group

“Dopo la pandemia la ripresa economica ci sarà nel 2022” 

“Dopo la pandemia la ripresa economica ci sarà nel 2022” 

“Dopo la pandemia la ripresa economica ci sarà nel 2022” 

TORONTO – La strada che porta alla ripresa economica in Canada è ancora lunga e tortuosa. Il monito arriva direttamente da Bank of Canada che ieri, nell’annunciare il nuovo blocco sui tassi d’interesse, ha presentato anche un outlook sui conti del nostro Paese e sull’economia canadese così messi a dura prova dalla crisi provocata dalla pandemia di Covid-19.

Nell’analisi della Banca Centrale canadese si è parte da un presupposto abbastanza ovvio: ogni tentativo di abbozzare una previsione sul futuro a medio lungo termine sarà influenzato in modo significativo da numerosi fattori che non possono essere dati per scontati, come la durata e l’incidenza della seconda ondata della pandemia, la necessità di arrivare a un nuovo lockdown dopo quello della scorsa primavera, l’arrivo di un potenziale vaccino capace di mitigare gli effetti del contagio.

Detto questo, Bank of Canada fornisce un’istantanea sulla base dei dati attuali e conferma come la nostra economia non sarà in grado di riprendersi dai colpi del coronavirus fino al 2022.

Le stime ufficiali presenti nel rapporto parlano di una contrazione del Prodotto interno lordo pari al 5,7 per cento per l’anno corrente seguito da una crescita prevista del Pil del 4,2 per cento per il 2021 e un nuovo segno positivo nel 2022, quando la nostra economia dovrebbe guadagnare un ulteriore 3,7 per cento.

Un secondo importante indicatore dello stato di salute economico è costituito dall’inflazione, che secondo Bank of Canada dovrebbe mantenersi ben al di sotto dell’obiettivo fissato in precedenza del 2 per cento. Il costo della vita nel nostro Paese dovrebbe così crescere dello 0,6 per cento nel 2020, mentre negli anni successivi dovrebbe esserci una crescita progressiva, con l’1 per cento nel 2021 e l’1,7 per cento l’anno successivo.

Contemporaneamente la Banca Centrale ha deciso di mantenere invariati i tassi d’interesse fermi al minimo storico dello 0,25 per cento. Un livello, quello annunciato ieri nel rapporto, che dovrebbe rimanere stabile ancora per molto tempo. Nel quadro generale fornito dall’analisi di Bank of Canada, comunque, ci sono anche delle note positive.

Sul fronte del lavoro, ci sono dei segnali incoraggianti. In questo momento il Paese ha recuperato circa i due terzi dei circa tre milioni di posti di lavoro persi nella fase più acuta della prima ondata della pandemia, tra marzo e aprile.

Sul fronte occupazionale, sottolinea il rapporto, i settori maggiormente colpiti sono quello della ristorazione, quello dei viaggi e quello dell’ospitalità, che ovviamente hanno subito i più pesanti scossoni provocati dalla pandemia di Covid- 19. Settori, aggiunge Bank of Canada, che potrebbero registrare nei prossimi mesi una nuova crisi occupazionale nel caso in cui le Province canadesi decidano di riattivare le pesanti restrizioni già attuate durante la prima ondata della pandemia.