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Colten Boushie due volte vittima, riposi in pace

Colten Boushie due volte vittima, riposi in pace

TORONTO –  VenerdÌ 9 gennaio potrà rappresentare per la giustizia canadese lo spartiacque nei rapporti con gli indigeni o passare alla storia come l’ultima occasione perduta e un giorno di vergogna.
A Battleford, in Sasketchewan, la corte presieduta da un giudice bianco, con una giuria tutta di bianchi, ha assolto Gerald  Stanley, un agricoltore bianco accusato di omicidio colposo, dopo che un proiettile partito  dal suo fucile, ha perforato la testa di Colten Boushie, un giovane indigeno di 22 anni,  appartenente alla Red Pheasant First Nation, uccidendolo.
Boushie ed i suoi amici, quel 9 agosto 2016,  tornavano a casa dopo una giornata di svago, passata nuotando e anche bevendo un poco. 
Avevano fatto una bravata,  come tanti giovani. Avevano tentato di rubare un autocarro senza successo.
Entrando nella fattoria di Gerard Stanley avevano provato a mettere in moto un quad ( fuoristrada). Ne è seguito un trambusto con grida, come un colpo di martello al tergicristallo di Boushie e la sua morte. 
Secondo la difesa, il proiettile era partito per errore  dal fucile di Stanley. Un colpo a scoppio ritardato, un “hang fire” –  il tempo tra quando Stanley premette grilletto e quando partì la  pallottola. Stanley aveva sparato due colpi in aria. 
Un incidente. Secondo la testimonianza degli esperti al processo, nei rarissimi casi in cui  si verifica un "hang fire", il proiettile parte dopo un  secondo.
Tutto chiaro? Non proprio, perché qui sotto accusa è il sistema  di amministrazione della giustizia che permette queste perversioni.
Per la scelta della giuria in Canada gli avvocati possono ricusare qualsiasi giurato senza dare  giustificazione, usando quella che viene chiamata “peremptory challenges”, cioè la ricusazione  secca, senza se e senza ma. 
Nel processo per la morte di Boushie 14 potenziali giurati indigeni sono stati ricusati, producendo una giuria tutta di bianchi.
Alcuni si  pongono  la domanda: “Siamo nel  Canada del 2018 o  in Alabama (USA) 1950?”
È mai concepibile che uno viene ucciso perché oltrepassa la proprietà privata (trespassing)?
La giustizia ha fallito, secondo la maggioranza dei Canadesi, inclusi il Primo Ministro ed il Ministro della Giustizia Jody Wilson -Raybould, una indigena.
La reazione in ogni parte del Canada è stata immediata ed ha visto la partecipazione spontanea di migliaia di cittadini che hanno manifestato con veglie e proteste, uniti dallo slogan “Giustizia per Colten Boushie.”
I fatti  possono essere interpretati a seconda del punto di vista di ciascuno. Però come bianchi, che viviamo in un mondo di bianchi, dobbiamo domandarci come possiamo comprendere i giovani indigeni che crescono nella nostra società con  le loro ansie, frustrazioni e paure, che portano spesso ai suicidi e alla sparizione di tante giovani donne. Il sistema giudiziario ha il carico di una grave responsabilità, se pensiamo che le carceri delle regioni del Nord sono piene di indigeni. 
Il Primo ministro Trudeau, commentando l'assoluzione, ha  detto che i canadesi indigeni e non indigeni sanno che la “giustizia deve fare meglio”. 
Il ministro della Giustizia Jody Wilson-Baybould ha espresso, fatto straordinario e senza precedenti, le sue condoglianze e supporto alla famiglia di Boushie, dicendo che come paese possiamo e dobbiamo fare meglio.
Ha promesso tuttavia soltanto un “careful study” per eliminare la ricusazione senza giustificazione. Non è sufficiente. 
C'è una soluzione rapida.  Basta un emendamento al codice penale. La questione è stata studiata lungamente. In Inghilterra, la patria del diritto comune, come in altri paesi, la clausola è stata eliminata 30 anni fa. 
Nel Manitoba, nel 1991, il Senatore Murray Sinclair a capo della  Commissione sulla Verità e Riconciliazione (con gli indigeni), propose di eliminare la clausola.
Nel 2013, il Giudice della Corte Suprema, Frank Iacobucci, disse che “se niente viene fatto in Ontario, ogni vera speranza di riconciliazione con le First Nations svanirà, perché senza diritti non c'è riconciliazione”. 
Bisogna cambiare mentalità. Un giudice bianco che chiede a una giuria bianca di stabilire se Stanley aveva intenzione di uccidere che risposta può aspettarsi?  Se Stanley fosse stato solo negligente nello sparare, non aveva intenzione di uccidere, quindi non poteva essere che innocente dell'omicidio colposo.
Il Canada deve fare meglio della corte del canguro dove venivano ignorate le leggi, le procedure e gli obblighi etici e legali, pur di emettere la sentenza.
 
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