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Canola, presto una delegazione in Cina

Canola, presto una delegazione in Cina

TORONTO – Dopo aver bloccato le importazioni del raccolto di colza della Richardson International, la Cina ha adesso proibito anche l’arrivo di quelle di Viterra Inc, una ditta con sede a Regina.

L’interruzione degli acquisti degli importatori cinesi a poche settimane dall’inizio della stagione per la semina della coltura, sta creando enormi incertezze per gli agricoltori del settore. Il motivo addotto per la decisione è un presunto problema di contaminazione.

Sul sito web della General Administration of Customs della Cina si legge che “i funzionari hanno rilevato diversi organismi pericolosi nelle spedizioni di colza”. Secondo quanto riportato dalla dogana “nei porti di Dalian e Nanning sono stati rilevati nuovamente diversi parassiti in campioni prelevati da carichi spediti da Viterra Inc.”.

L’alt posto al secondo produttore ha spinto il governo di Ottawa a prendere in considerazione l’invio di una delegazione nel paese asiatico.

La Cina è un mercato importante per la canola canadese e rappresenta circa il 40 per cento delle esportazioni di semi di canola, olio e farina.

Nel 2018 le esportazioni di semi di canola nel paese orientale hanno raggiunto $2,7 miliardi.

«Ovviamente abbiamo sperimentato di recente una certa quantità di di®coltà nel nostro rapporto con la Cina per problemi di tipo diplomatico », ha detto il primo ministro Trudeau.

Alcuni hanno suggerito che il divieto di ingresso della canola sia collegato alla decisione del governo canadese di arrestare – per volere degli americani – Meng Wanzhou, direttore finanziario del gigante tecnologico cinese Huawei e di aver approvato la richiesta di estradizione degli USA.

«Stiamo prendendo molto sul serio questa situazione anche per quanto riguarda la colza – ha detto Trudeau, aggiungendo che ha già incontrato il presidente del Canola Council of Canada e ha in programma di vedere presto un dirigente della Richardson.

«Continueremo a lavorare molto duramente e avremo molto da fare nelle prossime settimane e nei prossimi mesi per cercare di risolvere questo problema – ha aggiunto Trudeau – stiamo valutando la possibilità di inviare una delegazione di alto livello in Cina». Il primo ministro canadese ha messo in luce la serietà e i controlli che vengono fatti in Canada per garantire prodotti di prima qualità.

«Sappiamo che la canola prodotta qui in Canada è di alta qualità, e la supervisione e l’ispezione di ciò che produciamo qui è di prim’ordine e di livello mondiale, e questo è sicuramente qualcosa che ci caratterizza e continuerà a farci apprezzare… dai nostri interlocutori cinesi».

Nonostante Pechino abbia dichiarato che “al fine di prevenire l’introduzione di organismi nocivi continuerà a rafforzare le ispezioni su tutte le importazioni di canola” Trudeau si è detto ottimista che il suo governo possa riuscire a “persuadere la Cina a riprendere le importazioni di semi di canola canadese”.

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