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Adesivi anti carbon tax presto obbligatori

Adesivi anti carbon tax presto obbligatori

TORONTO – Il governo è stato chiaro: i benzinai dell’Ontario debbono apporre gli adesivi anti carbon tax entro la fine dell’estate pena una multa di 10mila dollari al giorno.

In sintesi è questa la linea di condotta del governo di Ford che fissa al 30 agosto la data in cui in cui alle pompe di benzina sarà richiesto di avere gli adesivi in bella mostra.

Fino al 9 luglio, invece, il governo è disposto a prendere in considerazione commenti al riguardo: intanto però sta stabilendo il piano di attuazione che potrebbe includere una campagna educativa, avvertimenti scritti, ordini di conformità e oneri non specificati in base al Provincial Offences Act.

Sui contribuenti graveranno ovviamente i 5mila dollari necessari per stampare 25mila decalcomanie mentre non è stato ancora calcolato il costo per distribuirle alle 3.200 stazioni di rifornimento della provincia. Gli adesivi mostrano che a causa della carbon-tax federale il prezzo della benzina è più alto di 4,4 centesimi al litro e che entro il 2022 salirà a 11 centesimi al litro. Gli adesivi non menzionano i rimborsi fiscali sulla carbon-tax.

La tassa potrebbe venire a costare ad una famiglia tipo ad una famiglia tipo 258 dollari quest’anno e 648 entro il 2022. Il governo federale ha stimato che il rimborso medio in Ontario sarebbe di 300 dollari. Le polemiche lievitano sempre più ma la legislazione atta a rendere obbligatori gli adesivi è necessaria, secondo Ford, per una questione di “trasparenza”.

Il premier Doug Ford ha anche dichiarato di non volersi intromettere nelle prossime elezioni federali – fissate per il 21 ottobre – ma ha spesso parlato della carbon tax come una questione elettorale manifestando la speranza che un governo conservatore la elimini. Una decisione, questa del progressive Conservative, che non trova grande sostegno.

Secondo Greenpeace Canada il messaggio fatto passare con questi sticker non è a…atto genuino: vengono ignorati, sostiene l’organizzazione ambientalista, sia i rimborsi del governo federale che i crescenti costi causati da inondazioni, incendi e ondate di calore di grande portata per i cambiamenti climatici.

La deputata neodemocratica Marit Stiles non ha perso tempo a definire “oltraggioso” minacciare i proprietari delle stazioni di servizio con il Provincial Offences Act. «Ford sta sprecando denaro pubblico per adesivi partigiani in modo di aiutare il suo amico Andrew Scheer a essere eletto e mettendo i benzinai a rischio di condanne e multe solo per assicurarsi che le cose vadano nel modo che lui vuole».

Sulla stessa lunghezza d’onda è il leader del Green Party Mike Schreiner che ha definito il tutto “una farsa”. «Il premier Ford sta sprecando il denaro dei contribuenti per sabotare le azioni atte a contrastare i cambiamenti climatici e per fare una campagna a favore dei conservatori federali – ha detto Schreiner – Questa iniziativa è un esempio di burocrazia inutile, è sia un nuovo onere amministrativo che un aumento dei costi per i business grazie alle pesanti multe punitive per non conformità».

L’Ontario è una delle quattro province con Manitoba, Saskatchewan e New Brunswick, dove Ottawa ha imposto la carbon tax perché ha scelto di non esigere le tariffe sulle emissioni di carbonio.

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