Unplanned, un successo oltre le previsioni

di Mariella Policheni del July 18, 2019

TORONTO - Il controverso film pro-life Unplanned ha infranto le aspettative al botteghino nel primo week-end di proiezioni in oltre 50 cinema del Canada.

Secondo B.J. McKelvie, pastore e presidente della Cinedicom di Fredericton, distributore canadese di Unplanned, il film ha fatto incassare 352.510 dollari canadesi nei 49 teatri che hanno riferito le entrate. «Sono scioccato... questo è stato un inizio fenomenale per 49 cinema», ha detto McKelvie.

Il film - scritto, prodotto e diretto da Cary Solomon e Chuck Konzelman - drammatizza la conversione di Abby Johnson da direttrice di una struttura per l’aborto Planned Parenthood ad attivista pro-life a tempo pieno e fondatrice di And Then There Were None, una organizzazione senza fini di lucro dedicato ad aiutare le persone ad allontanarsi dall’industria dell’aborto. «Nonostante gli ostacoli posti sulla nostra strada, comprese le osservazioni denigratorie, sapevamo che c’era una forte domanda per il film in Canada - ha affermato Konzelman - non sappiamo esattamente quanti canadesi si considerino pro-life... ma siamo fiduciosi che il numero sia più grande di una settimana fa. Questo è un film con il potere di cambiare il cuore e la mente».

Felice, Ashley Bratcher che nel film interpreta Johnson, ha twittato: “Sulla base dei numeri che sono riuscita a trovare per la serata di apertura in Canada, il 12 luglio, 352mila dollari sono stati incassati da 49 cinema. Una cifra sbalorditiva”.

Negli Stati Uniti, dove è uscito nelle sale cinematografiche il 29 marzo, Unplanned ha ottenuto dal pubblico un rating di A+ ed ha incassato oltre 18 milioni di dollari.

In Canada ha incontrato notevoli difficoltà in quanto inizialmente i produttori non riuscivano a trovare un distributore canadese fino a quando, il mese scorso non è intervenuto McKelvie.

L’uscita del film in 14 sedi Cineplex, sette cinema Landmark, cinque sale Cinémas Guzzo nel Quebec e 27 cinema indipendenti ha provocato una marea di proteste dai sostenitori canadesi del diritto all’aborto.

La pubblicità negativa, i tentativi di boicottare la pellicola e le manifestazioni di protesta all’ingresso di molte sale cinematografiche, non sono riusciti nel loro intento. «L’affluenza inaspettatamente forte è una testimonianza sia della potenza della storia di Abby Johnson che degli sforzi dei sostenitori pro-life che hanno promosso Unplanned all’interno delle loro comunità», ha detto Luetke.

Il Canadian Institute for Health Information (CIHI), un’agenzia governativa, stima che, negli ultimi sette anni, ospedali e cliniche private abbiano eseguito tra 94.030 e 108.844 aborti all’anno. Nel 2016 il numero era stato di 97.764 vale a dire 268 al giorno.

Di certo Unplanned è un film che fa riflettere su un tema così delicato da sempre oggetto di dibattiti.

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