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Masseria, la pizza artigianale arriva a Toronto

Masseria, la pizza artigianale arriva a Toronto

Masseria, la pizza artigianale arriva a Toronto

dell’Onorevole Joe Volpe, Editore

TORONTO – È un ristorante-pizzeria come nessun altro a Toronto, o in qualunque altro posto, per quello che vale. Masseria, al 577 di King St. West, unisce un ambiente, un servizio e una qualità degli ingredienti che solo un appassionato della buona tavola che vuole condividere il suo amore per un pasto delizioso avrebbe potuto inventare.

«È una passione», esclama Sam Primucci, ristoratore ed esperto di prodotti agro-alimentari di eccellenza. «Mangiare dovrebbe sempre essere un’esperienza unica. Ovvio, viene da un bisogno, ma c’è un’anticipazione, una soddisfazione e una gratificazione a esso associate – quello che mangi non è solo buono, ti fa anche bene».

«Dovrebbe essere come un corteggiamento che si ripete ogni giorno», interviene suo figlio Domenic. «Quando andavamo nella Masseria dei miei nonni (podere di famiglia sul limitare dell’azienda agricola) fuori città, mia nonna preparava sempre il pranzo come se avesse a tavola la famiglia reale».

«Era vero specialmente con i piatti più semplici, come la pizza preparata su un piano di marmo e cotta in un focolare aperto, davanti ai nostri occhi» aggiunge suo fratello Michael.

«Non c’era mai da discutere sulla fragranza e il gusto di quel ricco olio extra vergine d’oliva, sull’aroma degli odori del giardino, sul profumo dei formaggi artigianali e del prosciutto stagionato che usava come un artista che lavora sulla tela. Ma nella sua cucina c’era sempre spazio per i gusti personali e i voli della fantasia». Come in questa Masseria.

Ad esempio, come la loro pizza dall’impasto nero. «Si tratta in realtà di una pasta di verdura carbonizzata», spiega Sam. Conferisce alla sfoglia fine della pizza la compattezza che la mantiene stabile al centro ma soffice nella consistenza, facilmente digeribile e leggera per lo stomaco.

A parte il colore, tutte le altre pizze condividono queste stesse qualità. Sam si rifiuta di fare compromessi sugli ingredienti dei condimenti. Importa praticamente tutto, compresa l’affettatrice a mano per il prosciutto. «Fa sì che il profumo e il gusto della carne non siano affatto alterati. Ecco, senti, assaggia… come a casa, no?».

Ha ragione. Un distintivo grande tavolo tondo con al centro un grosso vaso di basilico fresco riempie l’ampia sala di un odore di aria aperta in qualche modo totalmente in linea con il calore emanato dal forno aperto e i sorrisi di uno staff impaziente di soddisfare ogni piccolo capriccio delle vostre papille gustative. Ma l’esperienza inzia appena si entra. Gli impasti della pizza e gli ingredienti sono una festa per gli occhi. Sembra che implorino di essere scelti. Facendosi strada verso la fine del bancone per drink, olive, peperoni, insalate e formaggi per stuzzicare l’appetito – tutti preparati con la stessa cura concorrenziale – il piatto è servito: Ecco! In tre minuti vi sentirete come me nella Masseria di mia nonna.

«Chi dice che non si può tornare indietro?» dice Sam sorridendo. «Ricordati gli indirizzi».

(Giovedì 8 settembre 2016)

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