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Italiano, cultura e (nuovi) media tra Italia e Canada

Italiano, cultura e (nuovi) media tra Italia e Canada

TORONTO – In che modo la lingua italiana è influenzata dai media? Qual è lo stato di salute dell’ italiano in un contesto plurilingue come quello canadese e, nello specifico, di Toronto? Quale ruolo ricoprono i media italiani canadesi per la promozione e la diffusione dell’italiano a Toronto? A quale pubblico oggi essi si rivolgono?

Sono queste alcune delle domande intricate, complesse, ma quanto mai interessanti e attuali, che studiosi internazionali, rappresentanti dei media e appassionati della lingua italiana si sono chiesti durante la giornata di studi “Non è (mai) troppo tardi. Dal Corriere Canadese a RaiPlay”: questioni linguistico-educative tra Canada e Italia lo scorso 19 ottobre presso l’Università di Toronto.

L’evento è stato organizzato in collaborazione tra l’Istituto Italiano di Cultura di Toronto, la University of Toronto, la Universtiy of Toronto Mississauga e la York University. Ospite di rilievo la Professoressa Silvana Ferreri che ha parlato del ruolo che i media hanno svolto per l’educazione linguistica degli italiani e su quello che essi tuttora svolgono. La giornata di studi ha declinato nel contesto nordamericano il tema proposto per la settimana della lingua italiana nel mondo 2018, dal titolo “L’Italiano e la Rete, ovvero le reti per l’Italiano” in programma dal 15 al 21 ottobre 2018 e promossa dal Ministero degli Affari Esteri.

Numerose le istituzioni politiche e culturali che hanno partecipato all’evento di Toronto. Hanno aperto la giornata il Console Generale d’Italia Eugenio Sgrò, il Chair del Dipartimento di Italian Studies della University of Toronto Salvatore Bancheri, Emmanuel Nikiema, Direttore del Department of Language Studies della University of Toronto Mississauga, Gabriella Colussi Arthur del Department of Languages, Literatures and Linguistics della York University, e Alessandro Ruggera, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura. Sono inoltre intervenuti rappresentanti della carta stampata come il Corriere Canadese e il quotidiano online statunitense La Voce di New York, rappresentanti della radio con CHIN, della televisione italiana con la RAI e di quella canadese con Omni e Telelatino.

Nella tavola rotonda ad essi dedicata, i rappresentanti dei media e il pubblico presente in sala si sono confrontati sul cruciale ruolo linguistico, culturale e sociale che i media hanno ricoperto per la folta comunità di immigrati italiani stabilitisi in Canada tra gli anni Cinquanta e Settanta e che ancora vivono in questo Paese. In un appassionato e appassionante dibattito, si è discusso anche delle sfi de relative al mantenimento della presenza dell’italiano in Canada in un contesto, come quello attuale, caratterizzato dalla progressiva diminuzione degli ingressi immigratori italiani e dal passare delle generazioni di italodiscendenti.

Giovani studiosi e universitari di seconda e terza generazione presenti tra il pubblico hanno sottolineato la necessità di rivolgersi alle nuove generazioni di italiani canadesi con mezzi di comunicazione ad essi più vicini, come i social media. Durante la tavola rotonda, i vari rappresentanti dei media hanno sottolineato, con delusione, la mancanza di aiuti e finanziamenti da parte dello Stato italiano.

A conclusione del dibattito mattutino, si è concordato sulla necessita di fare fronte comune contro l’inevitabile slittamento linguistico delle nuove generazioni di ascendenza italiana per le quali la nostra lingua sta diventando sempre meno lingua d’uso e sempre più lingua straniera.
Daniele Laudadio