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Filomena Pisano, l’arte come terapia per l’anima

Filomena Pisano, l’arte come terapia per l’anima

di Claudia Demitri

TORONTO – Quando, interessata ai talenti italiani locali, ho contattato Filomena Pisano per invitarla a partecipare ad un’intervista per il mio show Italiani Oggi, su GOLive TV, mi hanno colpita molto il suo entusiasmo e la sua timida domanda: “Devo vestirmi di nero? Perché il nero non è proprio…”.

È parsa subito rassicurata quando le ho detto che no, non era necessario, ma preferivo piuttosto si sentisse a suo agio e mostrasse la sua personalità. E sono felice di averlo fatto, perché ho incontrato un’artista brillante che mi ha ispirata con la sua arte, e che è diventata non solo l’espressione della propria originalità ma anche un modo per affrontare le difficoltà della vita.

Nata in Calabria, trasferitasi in Canada all’età di tre anni, Filomena Pisano vive ora a Niagara on the Lake, dove ha avviato il suo percorso artistico tre anni fa in seguito ad un attacco di panico. Filomena cominciò quel giorno a dipingere trovando in quel gesto il tanto necessario sollievo dalla depressione che la accompagnava da diversi anni.

Dopo aver letto l’esperienza con il lutto di Patton Oswald, decise di interrompere ogni attività e dedicarsi esclusivamente alla pittura per 102 giorni. Ha detto ridendo: “Ho smesso di cucinare e di pulire. Dipingevo. E non mi sono mai fermata”.

Filomena continua dicendo “Spesso mi viene chiesto: Perché i tuoi quadri sono così tristi? Forse perché c’è molta tristezza dentro di me. Una solitudine che non combatto più. Ho imparato ad abbracciare la mia tristezza, ho lasciato che fosse il momento di creare. Ora capisco la bellezza della tristezza. Senza tristezza come si può provare pienamente la gioia? ‘Viva la Vita’ (il titolo di uno dei suoi dipinti) è nato dall’immenso dolore per la perdita di due cari familiari, eppure è piena di vita. Giuro che ci sono lacrime nel lavoro originale, oltre che gioia. Anche di fronte alla perdita, si deve vivere la vita!”

Non potevo non chiederle dei suoi studi, e così mi ha risposto: “Da adolescente non volevo fare altro che studiare arte ma il mio interesse per l’arte passò inosservato. Ricordo di aver oltrepassato l’Art Studio al liceo e di aver sbirciato dentro. Gli studenti stavano disegnando un modello dal vivo. In quel momento mi sono innamorata dell’arte ma, sfortunatamente, avevo troppa paura persino di provarci… Quando ho visitato Firenze, ho passato gran parte della mia visita piangendo di fronte alle opere d’arte! Credo di aver studiato l’arte attraverso tutti i miei sensi”.

Nei suoi dipinti, Filomena Pisano mostra un profondo apprezzamento per gli oggetti rotti, e lo commenta così: “Mi piace usare nei dipinti vetro e piatti rotti, perline, carta, polvere di marmo, cose che altrimenti verrebbero gettate nelle discariche. Adoro la frase di Leonard Cohen: ‘C’è una crepa in tutto, è così che entra la luce.’ Immagino che il mio apprezzamento per i vetri rotti sia una metafora della mia vita, credo che siamo tutti infranti in un modo o nell’altro, e piuttosto che nasconderlo perché non portarlo alla luce per guarire, per riparare?”

Le opere di Filomena Pisano (nella foto, ne potete vedere due) sono disponibili per la visione su appuntamento presso il suo studio in Niagara on the Lake.

Potrete trovare l’intervista all’artista Filomena Pisano su GoLifeTV e sul sito Facebook del Corriere Canadese

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