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Undici primavere per la Festa del Cinema di Roma

Undici primavere per la Festa del Cinema di Roma

Undici primavere per la Festa del Cinema di Roma

di Mariangiola Castrovilli

ROMA – Il 2016 è l’anno in cui la Festa del Cinema di Roma dal 13 al 23 ottobre, pur mantenendo l’Auditorium di Renzo Piano che l’ha ospitata fin dalla nascita, si arricchisce espandendosi in tutta la città.

Dallo sfarzo del tappeto rosso in via Condotti per salire poi sulla fascinosa scalinata di Trinità dei Monti dove assisteremo alla suggestiva proiezione di Vacanze Romane assieme ai figli di Gregory Peck, al carcere di Rebibbia. Anche le sale diventano più numerose, per ospitare senza soluzione di continuità, anteprime, retrospettive, eventi e tanti, a tappeto in tutta la città senza dimenticare le proiezioni speciali alla scuola multietnica dell’Esquilino per MigrArti, infatti la diversità, insieme al lavoro, sono tra i grandi temi portanti della kermesse capitolina. Piacevole new entry poi l’idea del Drive-in installato all’Eur, dove oltre a vedere il film si potrà consumare, oltre al popcorn, cartocci di patatine fritte bevendo bibite gasate.

Undici è un numero scaramantico e, quest’edizione è destinata a rimanere ben impressa nella memoria non solo dei romani ma anche di tutti gli amanti del cinema che finalmente si spostano anche dall’estero per venire a questa Festa, piena di sorprese, di grandi registi, di star e di eccellenti film.

Sono infatti 32 le vedette a livello planetario che il pubblico potrà ascoltare e seguire da Tom Hanks a cui sarà dedicata un’importante retrospettiva in ben sedici film e che riceverà il Premio 2016 alla carriera, a Vanessa Redgrave, Viggo Mortensen, Meryl Streep, Juliette Binoche, Bernardo Bertolucci, Roberto Benigni, che intratterrà il pubblico per novanta minuti parlandoci della sua carriera, Don DeLillo, Ralphes Fiennes, Oliver Stone, Krystin Scott-Thomas, David Mamet, impegnato su due fronti teatro e cinema, è infatti presente a Roma anche in teatro con due suoi lavori.

Ma, come dicevamo, non solo cinema perché la cultura offre ben più ampi panorami, ed ecco allora l’arcinoto scrittore Don DeLillo e la musica, che qui ha un posto rilevante, come si vede anche dal poster ufficiale in cui campeggiano Cid Charisse e Gene Kelly, in Cantando sotto la pioggia.

Ecco così musicisti come Paolo Conte, Jovanotti, Michael Bublé con il documentario sul suo tour ed un filmino su Elio e le Storie Tese, in tutta una serie di incontri che il pubblico non si perderebbe per nulla al mondo. Largo all’arte, con Gilbert&George, Libeskind, di cui abbiamo molto ammirato in Canada l’Ampliamento del Royal Ontario Museum, Kentridge e un’installazione del poliedrico artista Mathias Brunner.

Zurlini, Sordi, Pontecorvo, Comencini e Risi saranno i protagonisti di altrettanti Omaggi e retrospettive e se, per caso, foste amanti delle cifre, vi diciamo che 44 sono i film del festival provenienti da 26 Paesi, 11 i documentari,14 gli incontri ravvicinati con le star del cinema internazionale, 5 le preaperture, 16 gli eventi speciali, 24 le anteprime mondiali ed inoltre last but not least, una nuova sezione Tutti ne parlano in cui hanno diritto di cittadinanza pellicole che hanno riscosso successo negli altri Festival internazionali.

“Una festa mobile che mescola i generi con l’eleganza della memoria, il cinema del reale, la ricerca nei film italiani, attenzione al mercato internazionale la cui missione è coinvolgere e formare il pubblico” ha detto Piera De Tassis, Presidente della Fondazione Cinema per Roma.

Al suo secondo anno al comando il direttore artistico Antonio Monda, naviga col vento in poppa consolidando il successo dello scorso anno. Scrittore, regista e saggista Monda che insegna al Film and Television Department della New York University ed a cui il New York Times ha dedicato due ritratti, il primo nel 77 e poi nel 2013, definendolo ’un istituto di cultura raccolto in una sola persona’ e ’custode della gloria di New York’. Festa, che però, prima di lui, stava andando lentamente alla deriva.

“È sempre più Festa intesa come celebrazione del cinema in tutte le sue espressioni e sempre meno festival, non ci sono né giurie togate né madrine” ha detto Monda “ma anche quest’anno le parole d’ordine saranno verità e qualità”.

Quattro gli italiani, 7 minuti, il nuovo film di Michele Placido, con Ambra Angiolini, Fiorella Mannoia, Cristiana Capotondi e Violante Placido che raccontano una storia di lavoro in pericolo al femminile, ancora una storia di donne in un’amicizia al femminile nel lavoro di Daniele Vicari, Sole, cuore e amore, Naples 44 di Francesco Patierno e l’esordio di Karen Di Porto con Maria per Roma, che, secondo Monda, potrebbe ripetere l’exploit dell’anno scorso di Mainetti con il suo fortunatissimo Lo chiamavano Jeeg Robot.

Ad aprire la kermesse il 13 ottobre Moonlight di Barry Jenkins, mentre a chiudere le danze il 23 Lion di Garth Davis con Nicole Kidman. Che la Festa cominci!

(Mercoledì 5 ottobre 2016)

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