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“napoli milionaria” Cimolino cambierà il poster per il Festival di Stratford

“napoli milionaria” Cimolino cambierà il poster per il Festival di Stratford

TORONTO – Napoli Milionaria, commedia in tre atti di Eduardo De Filippo che verrà rappresentata in lingua inglese al Festival di Stratford 2018 avrà una nuova immagine a promuoverla.
È quanto preannuncia Antoni Cimolino, direttore del Festival e regista della produzione di uno dei capolavori del teatro italiano del ventesimo secolo.
Il promo/poster originale,  pubblicato dal Corriere nell’edizione di venerdì scorso, aveva suscitato nella comunità artistica italo canadese forti risentimenti, per l’immagine che esso riproduceva di un italiano troppo stereotipato secondo un clichè offensivo e degradante.
Seppur nella commedia da rappresentare, uno dei cardini su cui poggia la storia è la borsa nera anche di generi alimentari, la rappresentazione del protagonista con filoncini di pane e salami nei pantaloni e salsicce intorno al collo, è risultata irrispettosa dell’identità stessa di un’etnia e sminuente verso l’intensità intellettuale dell’autore dell’opera, dove viene descritto tutto il dramma esistenziale di un popolo, quello italiano, reduce dai disastri della Seconda Guerra Mondiale.
A scatenare la polemica anche l’intervento del drammaturgo Tony Nardi che aveva portato in analogia uno show prodotto negli USA a metà del 1800, quando gli afro americani venivano derisi da attori con il volto dipinto di nero, in parodie denigranti del popolo di colore.
Anche il costituzionalista Rocco Galati, indignato dall’immagine proposta, minacciava di avviare un’azione legale contro l’uso del promo/poster in questione.
“Non avrei mai l’intenzione di offendere nessuno, tantomeno la mia gente e soprattutto in un’opera che amo – scrive Cimolino in una email al Corriere – Per questo  elimineremo l’immagine”.
Bisogna dare merito al signor Cimolino per la disponibilità nel cercare alteranive, che risulteranno senz’altro efficaci e susciteranno l’attenzione di quanti vorranno conoscere attraverso l’opera di Eduardo, uno spaccato di Italia sfortunata, causa anche della forte ondata di emigrazione che seguì la fine del conflitto mondiale.
Tutte le guerre portano fame e distruzione, e le sofferenze che ne derivano inducono a rimedi estremi tutti quelli che sfortunatamente si ritrovano in certe situazioni, non solo gli italiani.
L’autore della commedia ha vissuto sulla propria pelle la durezza di quei momenti  e Napoli Milionaria ne è senza dubbio il frutto di esperienza e riflessione.
Ecco perchè limitare la descrizione dell’italiano ad un uomo che nasconde cibo dentro i suoi abiti è risultata come minimo riduttiva e  forviante.
Se la parola “vergogna” usata dal Corriere è sembrata esagerata e forte, altrettanto imbrarazzante è stato mettere a confronto il contenuto della commedia teatrale di Eduardo con la foto scelta per la promozione al Festival di Stratford.
Dopotutto il protagonista dell’opera torna reduce dalla guerra, come tanti componenti delle nostre famiglie e di certo non vogliamo che le nuove generazioni – tra queste anche il pubblico del Festival – possano avere della nostra gente un’immagine che poco ci appartiene.
Il teatro e un festival che lo esalta hanno il compito di mettere in luce gli aspetti culturali ed artistici di un popolo che vanta i più grandi maestri.
Anche per quanto riguarda la componente comica, che non manca certamente nelle opere di Eduardo, inclusa Napoli Milionaria, bisogna conservare il rispetto, la dignità e l’immagine, che nel promo/poster originale erano stati offuscati. Benvenga la decisione di Antoni Cimolino.
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