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“L’alba separa dalla luce l’ombra

“L’alba separa dalla luce l’ombra

CONCERTO IN COMMEMORAZIONE DI GABRIELE D’ANNUNZIO

Foto: Jessica Scarlato

TORONTO – Il Maestro Gianfranco Pappalardo Fiumara ed il tenore Roberto Cresca hanno donato alla comunità un delizioso pomeriggio musicale per iniziativa dell’Istituto italiano di Toronto dal titolo "L’alba separa dalla luce l’ombra’’ per commemorare Gabriele D’Annunzio. 

 

Il concerto che era stato eseguito il giorno precedente ad Hamilton, e meritava una maggiore affluenza di pubblico, ha avuto luogo sabato  scorso nel Columbus Centre, finalmente restituito alla sua funzione originaria, con musiche di Francesco Paolo Tosti composte sui versi  memorabili di Gabriele D’Annunzio.
Tosti (1846-1916) era nato a Ortona in Abruzzo. Da giovane si recò a Roma e a 24 anni emigrò in Inghilterra dove divenne maestro di corte della Regina Vittoria e successivamente del Re Edoardo VII conquistando fama e onori, tanto che il re lo fece Grand’Ufficiale del Reale Ordine Vittorio. La sua prolifica produzione di oltre 500 romanze lo rese famoso nel mondo. Ebbe la  collaborazione di poeti e scrittori famosi come Antonio Fogazzaro ed appunto Gabriele D’Annunzio, abruzzese anche lui e grande scrittore, poeta, autore di tragedie e  soldato. 
Il loro  sodalizio  ci ha lasciato le melodie deliziose di quelle che allora venivano chiamate “arie da salotto” sui versi sublimi   del ‘vate’ abruzzese . 
Dopo un secolo la popolarità di Tosti perdura anche oggi e le sue celebri  romanze come "Ideale", "Malia","A vucchella" e  "L’Alba separa dalla luce l’ombra" vengono regolarmente eseguite. 
"A Vucchella" fu scritta su un tovagliolo da D’Annunzio istantaneamente,  perché sfidato dal poeta napoletano Ferdinando Russo a scrivere una poesia in dialetto napoletano che,  secondo Russo D’Annunzio non conosceva. 
Scritta per uno scherzo, fu musicata da Tosti e divenne subito celebre, costantemente nel  repertorio dei tenori più famosi  del mondo da Caruso, a Gigli, a Di Stefano ed innumerevoli altri.
Tosti scrisse anche, su testo di Salvatore Di Giacomo, "Marechiaro", un capolavoro mondiale della canzone napoletana.
Il Maestro Fiumara, al piano, ha accompagnato il tenore Cresca  che ha cantato diligentemente e con grazia e bravura le romanze di Tosti. Il Maestro Pappalardo Fiumara ha eseguito poi gli intermezzi dell"Amico Fritz" e della"Cavalleria Rusticana" di Mascagni, accolti dagli applausi del pubblico.
Ma la sorpresa della serata è venuta dal giovane soprano Jessica Scarlato che ha eseguito con il tenore Cresca, il duetto "Che gelida manina" dalla Boheme di Puccini ed  il “Brindisi” dalla Traviata di Verdi per finire con "O sole mio". 
Jessica Scarlato giovane  italo-canadese di Toronto, che ha iniziato i primi passi  a 10 anni con la Schola Cantorum del Centro Scuola e Cultura, ha eseguito i brani con stupenda e possente voce  lirica dalla smagliante coloritura che ha tutti presupposti per una carriera lirica alla grande. Ha mandato in visibilio il pubblico che le ha dedicato una standing ovation dopo l’altra. Ad majora.
 
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