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Il caleidoscopio: cos’è e cosa sarà

Il caleidoscopio: cos’è e cosa sarà

Il caleidoscopio è una parola composta che deriva dal greco: calos = bello, eidos = immagine, skopeo = osservare.
In realtà, quindi, “guardare il bello”. 
Da bambina mi affascinava un tubo di cartone perché, guardandoci all’interno e facendo ruotare l’estremità, si formavano figure simmetriche colorate e diverse, molto accattivanti. 
Avevo in mano un caleidoscopio giocattolo, ma non sapevo si chiamasse così e non sarei riuscita neanche a pronunciarlo.
Oggi i vari mezzi di comunicazione, la stampa, la tv, la radio, internet, ci danno modo di spaziare sul mondo e fuori dal mondo, ma ciò che fa presa sulla nostra attenzione sono sempre più le notizie brutte, negative, a volte anche catastrofiche.
Le buone notizie non fanno mai cronaca, non sono mai sulla prima pagina di un giornale, eppure il bello c’è, e non poco! 
È vero, i potenti della terra non sanno più cosa vogliono, devono per forza diventare i padroni di tutto e minacciano di farlo a suon di catastrofi nucleari. Come non preoccuparsi?
Però, poi, l’assillo di ciò che succederà domani ci fa dimenticare l’odierno, la vita di tutti i giorni, con il bello, sì, oso dire, arduamente, il bello che ci circonda. 
Su questa rubrica vi invito a guardare insieme attraverso un caleidoscopio virtuale, giriamo insieme l’estremità che forma quelle figure colorate e stupiamoci insieme, attraverso la musica, l’arte, la cultura generale, le tradizioni, le curiosità.
Ecco, mi sono assunta la presunzione di evidenziare, di “osservare il bello” e portarlo in risalto tra queste righe per risvegliare re in me e in chi legge un po’ di quel sano ottimismo che ci dia la carica per andare avanti giorno per giorno. 
Sir Brewster, scienziato britannico inventore del caleidoscopio, sapeva che questa parola importante diceva: “la piacevolezza della vista è qualcosa da coltivare e apprezzare”. Questo spazio, intitolato appunto “Il caleidoscopio”, vuole risvegliare quelle sensazioni gradevoli che le preoccupazioni del mondo moderno hanno soffocato, evidenziando cose belle, osservandole con cura, condividendole con i lettori.
Di certo non possiamo negare la realtà di tutti i giorni, e che il nostro sia un mondo difficile è chiaro, e non possiamo non esserne preoccupati, però ogni tanto dobbiamo concederci momenti di respiro, ne abbiamo bisogno. 
Una pausa, una boccata di ossigeno, allargando la visuale sulle ricchezze che l’arte, la musica, la poesia, le tradizioni conservano per noi. 
Ci saranno briciole di ironia di tanto in tanto e cercherò di usare il buon senso, la pragmaticità nel discorrere delle cose componenti il nostro ordinario, la nostra quotidianità. 
Mi piacerebbe farle diventare un piacevole ristoro in quei momenti in cui siamo sopraffatti dalla fatica, soprattutto mentale. 
È un’impresa ardua, sicuramente laboriosa, ma la sfida è ora inevitabile!
 
 
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