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Vince 80 mln ma gliene danno 24, poveretto

Vince 80 mln ma gliene danno 24, poveretto

1 , 80, 39, 15, 24: cinque numeri, una sequenza milionaria di sottrazioni e addizioni che ha diviso il malloppone in tre parti. Con un unico, piccolo e spiegazzato dollaruccio, tale Richard Zelasko, 50 anni del Maryland, ha vinto il jackpot di 80 milioni alla lotteria Mega Milions.

In America chi viene baciato in bocca dalla signora di Fortuna, non incassa al lordo, ma al netto, paga cioè le tasse – e che tasse -seduta stante. Ed ecco, la prima sottrazione: 80 meno 41 di tasse fa 39.

Il secondo salasso arriva dal magistrato della pratica di divorzio: alla ex moglie toccano 15 milioncini dei 39 sopravvissuti alla tassazione. Tra contributo allo stato e contributo alla madre dei suoi figli Riccardino si trova con 24 milioni sotto il mattone, si fa per dire. Non male, direte voi, ma mister Zeta non l’ha presa bene, ha fatto ricorso.

A lui, i 24 milioncini, sarebbe pure bastati e avanzati. Ma la questione era di principio, gli rodeva lo stomaco di brutto per i 15 finiti nella tasche dell’ex con la quale era separato da un paio di anni.

Mister Z quel dollaro se l’era giocato, infatti, due anni dopo che aveva abbandonato casa e famiglia, andando a campare altrove. Questa è una storia vera che comincia nel 2013 nel cortile che poi sarà del presidente “trombettista”che in testa ha un pagliaio e dentro tante idee strambalate. Nel giugno di quell’anno la signora Fortuna – notoriamente un pò zoccolona perchè se la fa sempre con gli altri -prese un cristiano a caso e gli scoccò sulla bocca la bellezza di 80 (ottanta) milioni di baci.

Il neo milionario va all’incasso e si ritrova con meno della metà del jackpot, più o meno i 39 milioncini che diventano 24 dopo l’entrata a gamba testa del giudice che stava definendo i dettagli dell’accordo di divorzio.

Per questo il mediatore del divorzio ha parlato di “perdite congiunte”, e ha aggiunto che “è vero che l’imputato ha speso un dollaro per acquistare il biglietto della lotteria vincente, tuttavia il dollaro speso è stato probabilmente il denaro coniugale e, come tale, un investimento congiunto”.

I documenti hanno anche dimostrato che l’uomo non ha contribuito con i soldi delle sue vincite alla cura dei figli della coppia. La decisione del mediatore del divorzio è stata quindi che l’uomo dovesse dividere la vincita con la moglie, e il tribunale l’ha confermata nonostante il ricorso del marito.

Oggi il milionario baciato dalla signora-zoccola, rosicando rosicando, si sta godendo il malloppo restato. Beato lui.

Il pizzino del… quasi morto
Nessun dorma! Comincia così un “pizzino”del cameriere che negli anni 50 ha servito il grande Totò in un ristorante di Palermo. La letterina continua così: “Tre mesi tra ospedale e hotel, sono entrato quasi morto e sono uscito come una celebrità”. Firmato: A. Biondo, 92 anni, terza elementare. Un regalo ai trentesi nel mondo “Sono nato in un piccolo paese, Visto da Magli, mi pare un presepe. Mi è rimasto incastrato nel cuore. A circa 60 anni non posso scordarlo”. I versi sono di Egidio Longo, la poesia dedicata ai suoi nipoti, si intitola “Un regalo a Trenta e ai trentesi nel mondo”.

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