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Trudeau: si concentri su profughi o su immigrati

Trudeau: si concentri su profughi o su immigrati

 TORONTO – L’intolleranza pubblica verso la ridente disposizione del primo ministro Trudeau e le spiegazioni scanzonate per le decisioni difficili da accettare sta cominciando a far traboccare il vaso del malcontento nazionale a carattero partico . Con il rischio di avvelenare la fonte dell’appoggio di gruppi etnici tradizionalmente simpatizzanti dei liberali.

Nella GTHA – il “ferro di cavallo dorato”- i settori più dinamici del mercato del lavoro (alberghi, ristoranti, edilizia semi-professionale e professionale e trasporti) dipendono da una forza lavoro di “irregolari” o con “permessi di soggiorno scaduti”. 
In breve, uomini e donne dove la disponibilità di lavorare in un ambiente con precarie normative è sufficientemente invitante per i loro datori di lavoro, i quali anche essi, sono disposti a rischiare di essere intrappolati dai tentacoli dell’Ufficio Immigrazione (CBSA) per mantenere attivi i propri impiegati e le proprie imprese.
Ci sono uomini e donne – la maggiorparte con famiglia – i quali colpa più grande è quella di voler lavorare, accettano il lavoro e dedicano se stessi all’integrazione personale in un ambiente sicuro.
Questo giornale ha più volte scritto sulle procedure illogiche dell’Immigrazione che sembrano svantaggiare prima questa gente e poi il Canada stesso.
Con l’elezione del governo Trudeau alla fine del 2015, sono cresciute le aspettative verso l’emanazione di nuove procedure per la risoluzione del problema riguardante “i lavoratori senza documenti”. Manuel Alexandre, (nella foto con la moglie Delfina) un attivista sociale, filantropico e presidente dell’ Undocumented Workers Committee (UWC) ha dichiarato: “Siamo stati pazienti, cooperanti, pronti ad affrontare gli ostacoli che il Ministro/i avrebbero posto davanti a noi. Abbiamo accettato un lento approccio perché abbiamo riconosciuto una curva di apprendimento che bisognava superare”.
Siamo arrivati al 2018. Due ministri e un caucus dopo, l’impazienza comincia a sobbollire.
Si sta insinuando piano piano una percezione di slealtà, se non di inganno. Alcuni parlamentari del caucus si stanno sottraendo da un “Programma pilota” per il quale avevano richiesto la partecipazione dell’UWC. Il dipartimento del ministro Hussen pare determinato a “rimuovere” alcuni degli stessi candidati spinti a partecipare.
Almeno due deputati provinciali hanno espresso le loro osservazioni negative sull’intransigenza del ministro nell’oltrepassare la questione. 
I parlamentari federali sostengono che il “Pilota” non è mai esistito. Il signor Alexadre ha inviato diverse lettere al Ministro, ai legislatori provinciali e al Premier, esprimendo la sua delusione sulla mancanza di progresso.
Egli e l’UWC hanno avviato una sollecitazione lobbista su diversi fronti. E come primo passo si terrà una conferenza stampa mercoledì alle 3:00 pomeridiane, al 2000 di Dundas Street West, presso il Bento’s Auto and Service Centre.
La seconda, sarà una dimostrazione e si terrà sabato 24 febbraio. alle 2:00 pm. nei pressi dell’ufficio torontino del ministro Ahmed Hussen, al 99 di Ingram Avenue.
 
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