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Tre C anche per il virus, anziani attenzione

Tre C anche per il virus, anziani attenzione

Tre C anche per il virus, anziani attenzione

Tre C anche per l’attuale fagello mondiale Che Cazzo di Casino. La preoccupazione non ha confini. In Italia la paura fa 90 volte 90, ed oltre.

La zona rossa è tutto lo Stivale. Piazze vuote, negozi chiusi, strade deserte nelle città ma anche nei piccoli paesi. Ovunque la gente col sale in testa evita, per quanto possibile, di entrare in contatto con altre persone Però ci sono gli scimuniti, coloro che assumono di essere ok, ad invece non lo sono, vanno fuori e di­ondono il virus.

Il pericolo del contagio di massa ha fermato tutto lo sport, calcio incluso. Era una cosa da fare, ma bisognava decidere prima senza i tira e molla legati agli interessi di squadra.

Il contagio si è esteso al sud dello Stivale dove sono scappati i meridionali residenti al nord, portando i batteri della malattia.

Tv, giornali e soprattutto la cosiddetta social media sembrano bollettini di guerra. Cè chi dice che la stampa ci marcia, bombardando la gente con notizie relative al virus. Ma qui non si tratta di fake news, ma di malattia reale e morti veri.

Il virus che si diff­onde ovunque è invisibile, non si vede, ma i polmoni lo sentono, eccome.

Dalla Cina questa pestilenza ha fatto il viaggio di Marco Polo all’incontrario, e non è la prima volta, ricordate la tristemente famosa “asiatica” degli Anni 50? Allora si trasmise al rallentatore. Oggi lo fa velocissimamente. Viaggiando in aereo e per nave ha infettato ogni angolo della terra.

Poi il contagio è avvenuto faccia a faccia. Germania e Francia, nazioni top nel campo della salute, sono state infiltrate dal C19. Avevano “picconato” il modo con il quale l’Italia non è riuscita a fermare il regalo” cinese. Ora vedremo cosa sapranno fare loro.

Coronavirus è sbarcata anche in America. Il presidente Trump, buffoneggiando” come al solito, asseriva da loro non poteva mettere piede. Sbagliava di grosso, ora c’è e si diff­onde a macchia d’olio. Ora rinfacciano a Trump di non aver provveduto ad azionare in tempo misure di sicurezza preventive. Alcuni stati hanno dichiarato la situazione di emergenza, come dopo gli uragani. no.

Il Coronavirus lo abbiamo, purtroppo, anche noi, in Canada. Sotto l’acero, il pericolo è stato preso abbastanza seriamente sino dall’inizio, ma recentemente una persona anziana è rimasta vittima del virus.

I contagi, comunque, sono, fin’ora, minimi anche perché le autorità sanitarie hanno allertato la gente ad evitare possibili focolai di infezione, a lavarsi e disinfettarsi le mani quanto più possibile. Per fortuna i recipienti di liquido sterilizzante sono presenti un po’ dovunque dai tempi della Sars.

Il sistema sanitario del Canada è tra i migliori del mondo, se non il migliore. Ma i dottori bravi e gli ospedali attrezzati possono contenere ma non eliminare il virus.

Al C-19 non c’è ancora un antitodo, purtroppo. Non esiste una medicina adatta a stroncarlo. E gli antibiotici non hanno alcun effetto. Chi viene infettato, insomma, sta nelle mani di Diospecialmente gli anziani le cui difese immunitarie sono in fase calante.

Allora, cosa fare? Prima di tutto, stare a casa; evitare luoghi a­ollati, viaggi in areo non solo, ma per treno o subway. Se poi credete di essere, nonsiamai, contagiati, chiudetevi in casa e chiamate il vostro medico personale. Andare al pronto soccorso non serve, è peggio. Se malati, il vostro medico vi farà ricoverare in ospedale. Una volta lì, avrete tutte le possibilità di salvare la pellaccia.

In una persona abbastanza in buona salute il batterio scompare da solo in due settimane. Per tirarvi su il morale dovete sapere che di per sé il Coronavirus non apre necessariamente le porte dell’aldilà.

Che il Padreterno ce la mandi buona.

Il liquido per difettarsi le mani può essere confezionato in casa usando 50% di aceto mescolato a 50% acqua ossigenata, agitare bene il contenitore, poi lavare le mani e spargere la miscela sulla zone a rischio.