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Telenovela reale, la Duchessa Difficile diventa Me-Gain

Telenovela reale, la Duchessa Difficile diventa Me-Gain

TORONTO – I media elettronici per “catturare” spettatori sbattono in prima pagina donnine, mezzo nude e in pose provocanti. Questo, naturalmente, a beneficio dei maschietti.

Per le donne, invece, oltre al filone dello spettacolo, c’è la telenovela infinita della casa reale d’Inghilterra, ricca di materia prima per i pettegolezzi: relazioni illecite, matrimoni combinati e finiti male, anzi malissimo.

Chi ha la memoria lunga forse ricorda il primo scandalo, quello della sorella della regina che ebbe una relazione con un tizio non nobile e perdipiù sposato.

La storia dei Windsor moderni comincia a prendere una piega tragica quando Carlo sposò Diana. Quel matrimonio non fu una fiaba moderna frutto di un grande amore, ma un matrimonio concordato come si fa da sempre in Pakistan o Bangladesh.

Carlo venne fatto spossare a Diana perchè il regno aveva bisogno di un erede che la sua amante del tempo, ora sua moglie, non poteva dargli perchè a sua volta sposata.

Insomma, sembra una telenovela, invece è storia vera.

Diana diede a Carlo due figli, poi morì in uno “strano” incidente. Ed eccoci ad oggi, quando le prime pagine sono tutte dedicate alla moglie americana di uno dei due figli di Diana, Harry.

Duchess Difficult. La giovinotta è stata diva di Hollywood. Dopo aver detto sì ad Harry, il suo sangue da rosso scuro scuro plebeo è diventato blu nobile.

Era un diva dello schermo, parecchio sexy e un po’ civetta. Ora è una duchessa in dolce attesa del royal baby. Le donne con il “panzone” spesso cambiano carattere durante la gravidanza.

Diventano bisbetiche, intrattabili, capricciose, incontentabili, lagnose, brontolone, piantagrane e insopportabili. Tutte queste belle cosette Meghan lo era, a quanto si dice, anche prima. Ma ora lo è di più, parecchio di più. Lo hanno fatto sapere i plebei, gente senza sangue blù, che lavorano per lei nell’ambito della Royal Housold.

Ad iniziare il gioco dei contranomi fu il suocero Carlo che la battezzò Tungsteno per via della sua volontà d’acciaio. Tungsteno poteva andare, era, in fondo, un nomignolo nobile, ideato da colui che sarà, Madama Betta permettendo, il prossimo King, il suocero Filippo.

Poi però la faccenda si complica, la palla dei nomignoli passa a coloro che lavorano alle dirette dipendenze della nuova nobile e che, evidentemente, non vengono trattate con i guanti. E dunque, ecco che a Tungsteno si aggiunge Duchess Di cult, che potremmo tradurre in Duchessa Di cile, oppure Bisbetica.

Quanto difficile fosse la nuova duchessa, l’hanno scoperto sulla propria pelle l’assistente personale, l’addetta stampa ed anche una guardia del corpo che, nel giro di qualche settimana, dopo aver superato il limite del sopportamento, hanno detto “ti saluto e mene vò”. Dopo la fuga a tre, è cominciato a circolare il terzo soprannome: Me-Gain, ovvero Guadagno-per-me.

Il guadagno non è solo quello che si deposita in banca. È anche quello che mette la nuova duchessa davanti a tutti, sempre a dire..io, io, io e a fare come cavolo vuole.

Ora, per esempio, ha deciso che l’ospedale dove sono nati tutti i principini della casa reale, incluso Herry e suo fratello…, non va bene per il suo bebè che farà nascere altrove.

E magari lo chiamerà Vercingetorige, tanto per ribadire il suo modo di interpretare la sua presenta a corte: vivere da star hollywodiana con tutti i privilegi dell’essere dama di corte. Le due cose, affermano gli esperti, sono incompatibili. Tutto questo mentre The Queen ha
altri cavoli per la testa, vedi, per esempio, Brexit.

Il tira e molla della Teresa, che ha una lontana affinità con gli asini (di cognome fa maggio, il mese dei quadrupedi), finirà per avere le conseguenze del medico pietoso che fa la piaga verminosa. Come a dire che l’Inghilterra continuerà la sua spirale vero il basso.

Nella foto, Meghan Markle con il pancione

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