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Psicologia equina e dottori in bellezza

Psicologia equina e dottori in bellezza

Il “pezzo di carta” serve, sempre. Nel Bel Paese lo vogliono, lo cercano, lo comprano. Idem con patate ovunque, Canada incluso.

Chiaramente ci sono lauree e lauree. A quelle esistite da sempre, si sono aggiunte le figlie dei tempi attuali.

Le più moderne hanno a che fare con la tecnologia e l’informatica, difficili da spiegare e, soprattutto, troppo seriose per essere argomento da Controsport.

Ecco perché ci buttiamo a tuo nelle lauree moderne ma strane al punto da sembrare pazze. Pazze nel senso che sfornano “dottori” in campi sconosciuti, o poco noti.

Sapete, per esempio, cosa sia la laurea in Inglesiente? No, non ha nulla a che vedere con la lingua inglese. L’Iglesiente in questione è una regione storico-geografica della Sardegna. Coloro che si laureano in Inglesiente sono, a tutti gli effetti, professori che insegnano la storia e la cultura di questa parte dell’isola.

Dalla storia alla tavola. Il pane italiano è il migliore del mondo, su questo ci scommettiamo la casa. Però la laurea in Scienza della Panificazione l’hanno inventata nel Kansas, stato amerikano produttore di grano e granturco. Ecco spiegato perché il corso fa diventare dottori coloro che studiano le tecniche della panificazione, sulla composizione della farina e dell’impasto, sull’industria del grano. La scarpetta di questo pane sembra sia superba, ma sempre pane americano è.

In England hanno sempre amato gli animali (similis cum similibus, oserei dire), ecco spiegato perché abbiano creato la Laurea in Psicologia Equina. Il che significa studiare il legame tra uomo e cavallo, approfondire attraverso la pratica e il contatto diretto, lo studio della psicologia e del comportamento equino da sfruttare poi in campo professionale in tutti quei lavori che implicano un rapporto diretto con questo animale. Only in England, eh.

Dottore in Pupperty : Il Puparo si mette la toga, l’università del Connecticut ha una laurea per i burattinai.In Sicilia a cantare le gesta di Orlando Furioso erano generalmente pupari senza scuole alte. Ora gli americani hanno rimediato, istituendo un vero e proprio corso di laurea, Pupperty, incentrato sulle tecniche della creazione di un burattino e sulle strategie di gestione del piccolo show. Gli studenti imparano tutto sui costumi, le luci, le scenografie e tutto ciò che, in ultima analisi, conduce a Topo Gigio e agli altri burattini famosi.

Se gli inglesi studiano la psicologia dei cavalli, in Canada e in America esiste La Laurea in Scienze della Pesca. Questo corso di laurea insolito insegna a coloro che lo seguono tutte le tecniche di pesca e di allevamento pesci, oltre che la materia “psicologia del pesce”. Vi sorprendete che i pesci abbiano una psicologia? Forse, ma i salmoni debbono essere veramente ignoranti perché in molti di loro finiscono nelle fauci spalancate gli orsi. Pesci scemi, orsi smart.

Restando tra gli animali, ecco a voi la Scienza del Pollame: La leggenda vuole che il colonnello Sanders cominciò studiando “scienze del pollame”. No, questa è una bugia. La verità è che molte università nor americane hanno una laurea in scienze del pollame, dove si impara tutto di polli, tacchini, quaglie e di tutti gli altri uccelli. Kentucky fried Chichen anyone?

Falegnami da finish: Chi è più portato per il “saper fare”che per il “sapere” potrebbe seguire la propria inclinazione specializzandosi nel disegno industriale, corso molto più pratico che teorico. A Firenze è attivo un corso in Tecnologie del Legno, per esperti delle lavorazioni e della commercializzazione di mobili. Dopo la laurea questi falegnami potrebbero emigrare sotto làacero, in Canada, dove di loro c’è bisogno come il pane. Per credere chiedere al sindacato falegnami canadese.

Una laurea tutta da ridere: In Olanda, a Rotterdam, l’Università di Codarts, garantisce di trasformarvi in un pagliaccio nel giro di due anni, con il corso in «Clown e arti circensi». Qui si studia per fare il buffone sotto a un tendone, o alle feste di compleanno della nipotina e delle amiche.

La laurea dell’aldilà: si tratta della laurea in “scienze” della morte, che rappresenta un corso di laurea presente in alcune università canadesi. Il programma di studio prevede la cura e la preparazione dei cadaveri durante tutto il processo del lutto, venendo ad acquisire tutte le conoscenze e le competenze per diventare un buon impresario di pompe funebri o anche di imbalsamazioni. Bernardo, Vescio e accettano i laureandi.

Anche il Bel Paese ha la sua generosa porzione delle cosiddette lauree strane e assurde, o quasi. Dog Sitter Italian Style: A Bari c’è la laurea in Scienze dell’Allevamento, Igiene e Benessere del Cane e del Gatto. Cosa si può fare dopo? Certamente non solo il dog sitter. Nelle case dello Stivale vivono oltre 14 milioni di cani e gatti e la “pet economy” ha sempre il segno “più”. Bau, bau, miao, miao.

Dottori in bellezza: Non è aFFatto frivolo volersi dedicare alla bellezza e trasformare una passione in lavoro. L’Università Cattolica del Sacro Cuore ha attivato, già da qualche anno a Roma, il corso di laurea in Scienze e Tecnologie Cosmetologiche. Qui gli studenti imparano la biologia, la biochimica e l’anatomia. E al termine di un percorso di tre anni possono trovare impiego nell’industria della salute o fare gli informatori. La bella figura, only in Italy eh.

Un mondo green: Nel Bel Paese sono molti i corsi green cui studenti lungimiranti potrebbero accostarsi. A Torino, Bologna, Pisa, Palermo, Padova le facoltà di Agraria propongono anche specializzazioni in Agricoltura Biologica. La Federico II di Napoli ha attivato un master anche in biodinamica, il metodo di coltivazione che meglio preserva l’equilibrio ambientale. Greta se ci sei batti un colpo.

Ricercatori di pace: di esperti in peace keeping c’è sempre stata necessità. Ora l’Università di Pisa ha pensato a un percorso di studi specifici in Scienze per la Pace, con una laurea triennale e una laurea magistrale. Il primo in Italia di “Peace Studies”, presenti da circa 50 anni nelle università anglosassoni e nord-europee. Pace e bene.

Nella foto, laureanda in psicologia equina a colloquio con un cavallo

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