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Per la Smorfia il 19 è da ridere, ma sbaglia

Per la Smorfia il 19 è da ridere, ma sbaglia

Per la Smorfia il 19 è da ridere, ma sbaglia

Il numero 19, secondo la Smorfia, è abbinato alla Risata. Ma se davanti al 19 c’è la lettera C, allora c’è ben poco da ridere.

Ormai viviamo sospesi sull’orlo dell’abisso. Il virus è una fetenzia terribile assai, imprevedibile, mortale e, soprattutto, incurabile. E non fa discriminazione, vedere per credere la moglie di Trudeau e atleti famosi.

Chi resta contagiato, se è giovane e in buona forma fisica ha buone chance di cavarsela. Per gli anziani, però, il futuro è burrascoso, a dir poco. La ragione è semplice: con la vecchiaia il corpo reagisce sempre di meno alle malattie grandi o piccole che siano. In poche parole, il sistema immunitario funziona a scartamento ridotto.

Cosa è il sistema immunitario? Il sistema immunitario è la difesa del corpo contro le infezioni e le comuni malattie. Riconosce le cellule che compongono il corpo, e cercherà in tutti i modi di sbarazzarsi di qualcosa che per esso, è sconosciuto. È capace di distruggere effi cacemente la stragrande maggioranza di germi e parassiti. Il C19 no, quello non lo ha mai visto e conosciuto, quindi non lo distrugge. Però, un sistema immunitario che funziona, aiuta, come minimo, a ridurre le chance di contagio e rimandare sine die la partenza per l’aldilà.

Chi scrive è, mannaggialamiseriaccia, nella fascia di età più a rischio. Non nascondo che un po’ di fifa c’è. Per cercare di tenere a bada la schifezza sto cercando di potenziare, se così si può dire, il sistema immunitario.

Ecco cosa ho cominciato a fare, o non fare, consigli che passo a coloro che sono nati sotto le bombe della seconda guerra mondiale, o appena dopo. Avendo campato più di 65 inverni, ho cominciato a compiere almeno 50 minuti di esercizio moderato la settimana.

Esercizio moderato significa, almeno per me, camminare chjanu chjanu, ossia senza affrettarmi. Personalmente la camminata al rallentatore la faccio sul tappetino che si muove senza andare da nessuna parte. Per 20 minuti al giorno avanzo con la cadenza di quando vado a funghi, quando è importante osservare ogni tronco dalbero, ogni radice, quasi ogni foglia caduta.

È consigliabile anche rafforzare i muscoli attraverso il sollevamento pesi. Personalmente, come pesi uso una bottiglia di vino rosso nella mano destra, una di bianco nellaltra. In questo uso della bottiglia ho imitato quel marpione di Mertens, con una differenza: lui faceva sollevamento avendo di fronte un panorama meraviglioso – il golfo di Napoli e il Vesuvio – mentre io, da una parte avevo la lavatrice, dallaltra lasciugatrice.

Ah, avessi ascoltato la buonanima che mi esortava a diventare calciatore.

Scherzi a parte, eccoci alle cose serie. Innanzitutto mi sto lavando tante volte le mani che stanno sparendo tutti i peli delle dita. Per ora, in casa, abbiamo ancora la schiuma disinfettante, poi, eventualmente, userò aceto mischiato ad acqua ossigenata.

– Ho imparato a starnutire nel gomito.

– Con la moglie ci salutiamo a distanza.

– Coi i nipotini ci scappa un abbraccio virtuale ad un metro di distanza.

– Con i figli ci tocchiamo col gomito.

– Lo stesso dicasi al lavoro, al bar o per strada.

La tavola è il dominio della signora moglie, che mi fa mangiare quello che fa bene, secondo lei.

Il pollo mi sta bene, una volta la settimana.

Il coniglio lo mangerei sempre ed in tutte le salse.

Il salmone no, quel pesce non lo digerisco.

Le proteine sono presenti, mi dicono, anche nei fagioli borlotti che noi da queste parti chiamano romani. Dei borlotti italiani non saprei, quelli nostrani li apprezzo quando cotti a puntino e non scotti come sembra che succeda sempre coi i loro cugini romani.

Come verdura, mi sta bene tutto, eccetto il cavolo, che puzza quando cotto, e linsalata romana, che secondo me non sa di niente. Ben vengano cime di rapa, broccoli e cavolfiori tutta roba che fa bene sia a.ffogati, scaldati o mischiati con la pasta.

Alla frutta non ci vado tanto appresso, eccetto le prugne secche per ovvi motivi gastrointestinali.

In quanto al bere, con mio sommo rammarico, ora ingurgito più acqua che vino. Mi imbarazza dire che la proporzione è ormai di un bicchiere ogni dieci a sfavore della bevanda degli dei.

Dormire bene aiuta a tenere alta lasticella della salute, ma non solo. Se uno dorme bene non si sveglia incazzato ed ha energia da spaccare il mondo, più o meno. Per ottenere questi effetti benefici un cristiano dovrebbe dormire ininterrottamente per 7-8 ore, cosa impossibile per coloro che hanno le tubature vecchie e mezzo scassate.

Resta lo stress, che sarebbe esaurimento da superlavoro e anche da persona fastidiosa e molesta. Le persone moleste, in questi tempi di iattura (calamità, sciagura), se ne incontrato poche, per fortuna. Ma a portare lo stress ai livelli massimo c’è la C seguita dal numero che fa piangere.

Signore e signori coi capelli bianchi tenetevi forti, e toccate ferro.