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Monsieur Giocondo et madame Gioconda

Monsieur Giocondo et madame Gioconda

Dopo El Rey (Neymar), El Matador (Cavani), Donatello (Mbappè) i parigini ora hanno anche Giocondo (Icardi). Il popolo dell’Internet ha messo Maurito in cornice (vedi foto) imitando quel quadretto impastricciato da Leonardo che ora sta appeso al Louvre.

I social oramai non hanno limiti. Non appena si muove foglia, zacchete, ne compaiono di tutti i colori, generalmente sfottò a go-go in tutte le salse.

La coppia Mauro-Wanda nello Stivale era più famosa di Cesare e Cleopatra. Ora che hanno portato armi, bagagli e cassaforte sotto la torre Eiffel, sfidano la fama di Napoleone e Giuseppina, i due mostri sacri De La Patrie.

Sulla tenovela nerazzurra è comparsa dunque la parola fine, ma come tutti i film di successo, ci sarà un remake, la parte due. Rispetto ad film holliwoodiano di vecchio stampo, a chiudere la pellicola, galoppando nel tramonto, non è un solo personaggio ma due, Peppe Marotta e Wanda Mara. Peppino, ex compare di merende di Andrea Agnelli, oggi burattinaio della Benamata, ha sorriso a 32 denti per essersi sbarazzato di moglie e marito.

La Wanda, da parte sua, ha vinto due volte.

La prima rivilitalizzando la carriera del maritino, la seconda perchè ora ha un palcoscenico più grande di Milano, da quale mostare il suo sapere calcistico e le propompenti forme, in spiaggia, in tv e magari anche a teatro. Parigi, si sa, è dove inventarono il can-can, balletto di gambe mulinanti che terminava sbattendo in faccia alla platea le chiappe delle ballerine.

A proposito di Wanda, a ben guardare è lei la vera Gioconda moderna. Vera per modo di dire, perchè tra la madonna fiorentina e la muchacha venuta dalla pampa qualcosa in comune, ma non tanto, ci sono. La Monna Lisa originale ha i capelli neri, le labbra chiuse, parla con gli occhi attraverso uno sguardo che sembra dire: io sono qui, se sei capace acchiappami, prendimi.

La Gioconda numero due ha la chioma bionda, la bocca è sempre aperta, non ha bisogno di parlare con gli occhi perchè si o¢re alle brame altrui con tutto quello che mammà le ha dato, ed un chirugo le ha aggiustato.

Battute e pettegolezzi a parte, Wanda moglie, madre e procuratrice di guai, ha trasformato il calcio nel ciul dell’Inter in un biglietto per Parigi. Un biglietto dorato, si intende. Perchè la Wanda nella vita ha tre amori: i figli, il marito e i soldi, non necessariamente in quest’ordine.

Avendo vinto la battaglia della faccia (all’Inter le cose si erano messe maluccio) e quella della grana (gli sceicchi pagano bene), ora la parola passa al campo, dove “Giocondo” proverà a trovare spazio tra ORey, El Matador e Donatello.

Nel frattempo la Wanda comincerà a tessere le trame per quando finisce il prestito.

Tra un anno Icardi potrebbe dover tornare all’Inter. Ci sono quindi i presupposti per la telenovela numero tre. Arrivederci, anzi… au revoir.

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