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L’olio di origano non guarisce la “fetenzia”

L’olio di origano non guarisce la “fetenzia”

L’olio di origano non guarisce la “fetenzia”

Di questi tempi ci sta poco da ridere, ma alla nostra età ci si dovrebbe preccupare più della polmonite che dell’ultima epidemia nata, cresciuta e pasciuta in Cina, poi esportata in cielo, in terra ed in ogni luogo.

La situazione, però, a mio modestissimo parere, non è allarmante, ma semplicemente preoccupante.

Ma vallo a far capire ad un amico, allarmista e molto fifone, che alla pellaccia sua ci tiene come un tirchio tiene stretto un dollaro e che mi ha coinvolto in questo strano dialogo partendo dalla sua rinuncia alla bevanda preferita.

“Io non compro più la birra Corona, era la mia preferita, ma ora bevo Peroni”.

– Perchè?

“A causa del virus che sta impestando la terra”.

– Datti una regolata, nella birra ci sono tante cose, ma niente che potrebbero impestarti, come dici tu.

“E allora perchè lo chiamano Coronavirus?”.

– Perchè il germe che provoca la malattia, visto al microscopio, somiglia ad una coroncina; da qui il nome.

“Sarà, ma io non mi fido lo stesso. C’è chi si mette le mascherine, io con la Corona ho chiuso”.

– Guardi che esageri, la tua fifanon fa 90 ma va oltre.

Dici bene, nella Smorfia non ci sono numeri sopra il 90, ormai quella schifezza conta migliaia di infettati e chissà a quanti poveracci ha consegnato un il biglietto di sola andata per l’aldilà”.

– La situazione è grave, ma non come pensi. Il terrore viene seminato dalla fakenews.

“E che so queste cose…”.

– Sono bufale, balle, storie false inventate per creare casino.

“Raccontami una balla che circola”.

– Il virus made in Cina si cura con l’olio di origano.

“Ma và, dove lo compro quest’olio?”

.- Sei fesso, o lo fai? La medicina per combattere la malattia non l’hanno ancora trovata. Ora cercano di contenere l’epidemia.

“E non ci riescono, visto i numeri che arrivano da quasi tutta la terra”.

– Se analizzi i numeri vedi che che è tanto fumo e poco arrosto. Tutti gli italiani rientrati dalla zona infettata non si erano portati appresso la malattia. Ed anche Toronto, quei pochi che erano stati nell’ex paese di Mao, non portano la corona, nè in testa e nemmanco nel sangue.

“Allora posso stare tranquillo?”.

– Se non vuoi avere pensieri tappati in casa per 15 giorni, tanto in cantina hai di che mangiare bere per almeno tre mesi. A mio parere faresti meglio a preoccuparti di polmonite e bronchite.

«Avrai pure ragione, ma io quella birra non la compro e al Mandarin non mi è mai piaciuto andarci».