CorrCan Media Group

Lo sposo scappa con i soldi delle buste, li spende e torna

Lo sposo scappa con i soldi delle buste, li spende e torna

TORONTO – Ogni poco tanto le feste di matrimonio finiscono maluccio.
Una volta, a Toronto, tanti anni fa, lo sposo espose su ogni tavolo alcune foto della fresca mogliettina in atteggiamenti intimi, molti intimi, con il compare. Tali foto erano state scattate prima del sì, ma la cosa finì ugualmente a schifio e solo per caso dal matrimonio non si passò al funerale.
Quello fu un caso limite.
Ora nel capitolo dei “matrimoni nati sotto cattiva stella” abbiamo un altro caso inedito, mai visto prima.
È capitato a Torre del Greco, un paesone vicino Napoli.
Niente affari di corna, stavolta. In questo caso si è trattato del classico caso “l’occasione fa l’uomo ladro”. Soltanto che stavolta il ladro è stato, nientedimeno, lo sposo che, quatto quatto, si è fregato le buste con i contanti e se l’è squagliata per circa tre ore. Poi è tornato al ricevimento.
Mani mani vuote, anzi a tasche vuote visto che aveva speso il malloppo.
La moglie, con il trucco sciolto per le lacrime, lo ha abbracciato, meschina, e perdonato. Uno zio della meschina gli ha invece ammollato un cazzottone. Da lì è nata una bella ammuina (parapiglia), i parenti di lei contro quelli di lui a darsele di santa ragione.
I proprietari del locale del ricevimento hanno chiamato i Carabineri che, sedata la rissa, hanno interrogato lo sposo dalle mani lunghe chiedendolo le ragioni della sua scappatella.
L’individuo, però, non ha voluto spiegare il perchè della “fuitina”, cosa aveva fatto nelle ore della sparizione. I malpensanti parenti della sposa meschina lo sanno il perchè.
Le ragioni sarebbero state:
1) Stag party, addio al celibato, fuori tempo massimo.
2) festino con farina da naso e incontro ravvicinato con una “lucciola”, o due.
3) Uno contro uno con le macchinette del poker.
Naturalmente, anche in questo caso ci sono coloro che la pensano “cotta” e chi “cruda”, o viceversa, Insomma per i parenti dello sposo maiuruolo le ragioni della “fuitina” sarebbe state oneste, legittime e finanche a fin di bene.
1) Pagare l’ipoteca sulla casa della madre che altrimenti se la sarebbe presa la banca.
2) Saldare un debito del fratello di latte con un usuraio.
3) Donare il malloppo alla chiesa del quartiere, che aveva bisogno di una rinfrescata.
Il terzo atto di questa autentica commedia alla napoletana deve essere ancora scritto. Bisogna aspettare per sapere come va a finire. Una cosa, però, dovrebbe essere chiara. La sposa che ha perdonato la “fuitina” farà bene a tenere sottochiave i conti in banca. Nel caso che al marito non rivenga il capriccio di arraffare i soldi e scappare. Per due ore, tre anni o per sempre.

More in Controsport